Papa Francesco ai farmacisti: “Siete preziosi, un ponte tra cittadini e sistema sanitario”

Papa Francesco ai farmacisti: “Siete preziosi, un ponte tra cittadini e sistema sanitario”

Roma, 3 maggio – “La pandemia da Covid 19 ha posto i farmacisti, per così dire, in prima linea. I cittadini, spesso smarriti, hanno trovato in voi un punto di riferimento per avere assistenza, consigli, informazioni, e anche – lo sappiamo bene – per poter fare rapidamente i test necessari alla vita e alle attività quotidiane”.

Queste le parole che Papa Francesco ha rivolto in videomessaggio da Casa Santa Marta (per motivi di salute) alla delegazione di 14 dirigenti della Federazione internazionale dei farmacisti cattolici ricevuta ieri mattina in Vaticano (per l’Italia erano presenti Piero Uroda e Giuseppe Fattori, storici dirigenti dell’Unione cattolica farmacisti italiani, nelle foto qui sotto).

“Penso che questa situazione di crisi abbia anche provocato nel vostro ambiente professionale l’esigenza di ‘fare corpo’, di sostenersi a vicenda. E questo dovrebbe essere un incentivo ad associarsi” ha aggiunto il Pontefice, che si è poi soffermato sul ruolo sociale dei farmacisti, affermando che “sono come un ‘ponte’ tra i cittadini e il sistema sanitario”.

Un sistema sanitario, ha detto il Santo Padre, che “è molto burocratizzato, e per di più la pandemia lo ha messo a dura prova, rallentando, se non a volte paralizzando, le procedure. Ciò comporta, concretamente, per chi è malato maggiori disagi, maggiori sofferenze e, purtroppo, danni ulteriori per la salute”.

Il Pontefice ha quindi sottolineato il “duplice contributo al bene comune” offerto dalla categoria dei farmacisti, che “alleggerisce il peso sul sistema sanitario e allenta la tensione sociale. Naturalmente questo ruolo va svolto con grande prudenza e serietà professionale” ha aggiunto “ma per la gente è molto importante l’aspetto della vicinanza, del consiglio, di quella familiarità che dovrebbe essere propria di un’assistenza sanitaria ‘a misura d’uomo’”.
Infine, il contributo che i farmacisti possono dare per la conversione a una ecologia integrale. “Tutti siamo chiamati a imparare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente in cui Dio ci ha posti, della nostra casa comune. E in questo stile di vita rientra anche un modo sano di alimentarsi e, in generale, di vivere. Penso che anche su questo i farmacisti possono ‘fare cultura’, promuovendo una maggiore sapienza nel condurre una vita sana”.

“Direi che voi farmacisti”  ha concluso Papa Francesco “potete aiutarci a smascherare gli inganni di un falso benessere e a educarci a un vero ‘buon vivere’, che non sia un privilegio di pochi ma alla portata di tutti”.

Parole, quelle del Santo Padre, molto apprezzate dalla professione, come subito evidenziato dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti, che ha diramato una nota nella quale il presidente Andrea Mandelli ringrazia il pontefice per il suo “discorso coinvolgente attraverso il quale ha riconosciuto il valore dell’attività svolta dai farmacisti”.

“Come ha ricordato il Santo Padre, anche durante le fasi più delicate della pandemia, le farmacie hanno rappresentato per i cittadini una presenza costante e rassicurante sul territorio, un punto di riferimento dove trovare professionisti seri e preparati, disponibili anche ad una parola di conforto” scrive ancora Mandelli, che poi conclude affermando che “è grazie all’impegno e alla competenza che ogni singolo farmacista, negli ospedali come sul territorio, ha saputo mettere al servizio delle persone che la professione si è guadagnata la fiducia della collettività, dei singoli cittadini e delle istituzioni. Una credibilità che, oggi, rappresenta il miglior viatico per le tante sfide che ci attendono per costruire un Ssn più equo e vicino ai pazienti, in grado di soddisfare appieno il diritto della salute per ogni cittadino”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi