Rapporto Cittadinanzattiva, Mandelli: “Sanità di prossimità, farmacisti fondamentali”

Rapporto Cittadinanzattiva, Mandelli: “Sanità di prossimità, farmacisti fondamentali”

Roma, 6 maggio – “I farmacisti rivestono un ruolo fondamentale per la costruzione di un Servizio sanitario più equo e più vicino al cittadino, contribuendo a dare una risposta alle principali criticità e disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, emerse con forza durante la pandemia”.

Lo ha dichiarato il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto), intervenendo ieri al webinar per la presentazione del Rapporto civico sulla salute 2022. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità, curato da Cittadinanzattiva. Il report 2022, per la prima volta, si è presentato in una veste nuova,  fornendo una fotografia della sanità vista dai cittadini scaturita da  due analisi: una afferente alle oltre 25mila segnalazioni che annualmente giungono al servizio PiT Salute e alle 330 sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato; l’altra finalizzata ad esaminare, da un punto di vista civico, il federalismo sanitario per descrivere i servizi sanitari regionali dal punto di vista della articolazione organizzativa, della capacità di amministrare e di fornire risposte ai cittadini in termini di servizi e assistenza sanitaria.
In particolare, il rapporto di Cittadinanzattiva fornisce dati, analisi e proposte su macroaree come la prevenzione, l’assistenza territoriale e di prossimità, l’accesso alle prestazioni e liste di attesa, l’assistenza ospedaliera, i farmaci, le cronicità e le malattie rare. Tutti temi di diretto interesse anche per la farmacia e la professione farmaceutica.

“Il contrasto alla povertà sanitaria, l’accessibilità ai farmaci e la riduzione delle liste d’attesa” ha detto ancora Mandelli nel suo intervento “sono questioni sanitarie di grande rilevanza che vedono i farmacisti in prima linea con la loro attività quotidiana al servizio dei cittadini, sul territorio e negli ospedali, e attraverso la partecipazione ai tavoli di lavoro istituzionali. È su questi temi che si gioca la capacità del Ssn di garantire il diritto alla salute e lo sviluppo economico e sociale del Paese”.

“Durante la pandemia i farmacisti hanno dato prova di essere gli operatori più accessibili ai cittadini e di poter ricoprire un ruolo chiave per implementare l’attività di prevenzione ed educazione sanitaria” ha quindi aggiunto il presidente della federazione,  che ha poi concluso affermando che “per rilanciare le cure di prossimità  non serve creare nuove infrastrutture, ma occorre puntare su quei professionisti che già oggi sono il punto di riferimento dei cittadini e che operano in sinergia all’interno della rete degli operatori sanitari del territorio delineata dal Dm 71. I farmacisti sono pronti a rispondere alla sfida lanciata dalla sanità italiana di rafforzare l’assistenza territoriale per realizzare una vera centralità del paziente e un riconoscimento più effettivo del diritto alla salute”.

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