Industria: “Nuova governance e regole certe e siamo pronti a investire 4,7 mld in 3 anni”

Industria: “Nuova governance e regole certe e siamo pronti a investire 4,7 mld in 3 anni”

Roma, 13 maggio – “Dal 2021 al 2026 saranno investiti oltre 1.200 miliardi a livello internazionale in Ricerca e Sviluppo. L’Italia, che può contare su risorse umane altamente specializzate e su molte eccellenze nel pubblico e nel privato, può riuscire ad attrarne una parte. Per farlo bisogna essere competitivi, ‘svecchiando’ la nostra governance farmaceutica, impostata solo su criteri economicisti, e offrendo regole certe. Con queste misure e con un Pnrr solido, l’industria del farmaco è pronta a investire ulteriori 4,7 miliardi in tre anni, in produzione e ricerca, che potrebbero portare 8.000 nuovi posti di lavoro”.

Queste le dichiarazioni, rilanciate da Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi (nella foto) al convegno I farmaci migliorano la vita del Festival della Scienza medica di Bologna.

“Grazie ai progressi tecnologici e a un modello di R&S basato sull’open innovation, con imprese del farmaco che collaborano a livello globale, con enti di ricerca, Università, start-up e altri attori” ha aggiunto il leader degli industriali farmaceutici “sono in sviluppo oltre 18.500 medicinali nel mondo, nel 40% dei casi per realizzare il trattamento più adeguato al singolo paziente. Perchè la medicina personalizzata sarà il futuro. Una salute di precisione che darà sempre più la cura giusta con significativi risparmi anche per il Ssn”.

Scaccabarozzi ha quindi fatto cenno alla correlazione tra ricerca e longevità. “Se oggi in Italia molti pazienti hanno la possibilità di vivere più e meglio lo si deve, in gran parte, alla ricerca scientifica e ai farmaci”   ha detto il presidente di Farmindustria. “Le persone guarite dal cancro sono aumentate di quasi il 40% in 10 anni. Chi è colpito da Aids ha un’aspettativa di vita di 70 anni. L’epatite C è  curabile.  Anche per le patologie croniche e cardiovascolari si sono fatti grandi passi in avanti. E le vaccinazioni hanno dato un contributo fondamentale in termini di prevenzione e protezione. Con prospettive” ha concluso Scaccabarozzi “di ulteriori miglioramenti nei prossimi anni”.

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