Cosmofarma 2 – Per gli “incontri riavvicinati” un ritorno nel segno del successo

Cosmofarma 2 – Per gli “incontri riavvicinati” un ritorno nel segno del successo

Roma, 17 maggio – “Un segnale di ritrovata normalità, dopo lo stop forzato a causa della pandemia”: questo, secondo Francesca Ferilli, direttore generale di Bos Srl (nella foto), società organizzatrice di entrambe le manifestazioni, il primo e probabilmente più prezioso significato dell’edizione 2022 di Exposanità e Cosmofarma, svoltesi a Bologna praticamente in contemporanea nei giorni scorsi  e premiate da uno straordinario successo testimoniato dai numeri: oltre 850 aziende espositrici e più di 45mila presenze di visitatori.
“Si tratta di risultati che, oltre a essere motivo di orgoglio per noi, sono ancora una volta la conferma del ruolo di leader delle due manifestazioni nei settori di riferimento” commenta soddisfatta la manager,  ringraziando “tutti coloro che hanno contribuito a questo successo”.
“In una sanità fatta di rapporti sempre più stretti e virtuosi tra rete ospedaliera, case della comunità, farmacie dei servizi e tutti gli altri soggetti che concorrono ad assicurare quella ‘prossimità’ che garantisce il modello di sanità a cui puntare” ha osservato da parte sua  Raffaele Donini, assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato- Regioni (nella foto)  “è stato importante potersi confrontare nel corso dei tanti dibattiti promossi nel corso dei due eventi su temi che, a partire dal Pnrr, rappresentano una grande sfida per il futuroa e offrono al contempo grandi opportunità.  Stiamo lavorando a testa bassa per coglierle. Agli organizzatori di Exposanità e Cosmofarma il mio grazie per l’opportunità data alle comunità sanitaria e farmaceutica e buon lavoro per la promozione delle successive edizioni.”

Decisamente positive i numeri di Cosmofarma, che ha registrato la partecipazione di 350 aziende espositrici e proposto qualcosa come più di 60 gli appuntamenti organizzati in un calendario che ha chiamato a partecipare esponenti politici, esperti, aziende, docenti, enti di ricerca, professionisti, associazioni di categoria. Tra gli appuntamenti, tutti molto partecipati, incontri su nuovi dati di mercato, convegni istituzionali, momenti di approfondimento e di formazione per i farmacisti. Un’occasione per tutto il mondo della farmacia per fare il punto sui cambiamenti avvenuti durante la pandemia, guardare al post-Covid e delineare il futuro del settore con rinnovata fiducia.

Quest’anno abbiamo festeggiato la 25esima edizione di Cosmofarma e Incontri Riavvicinati, claim col quale abbiamo voluto accompagnare questa edizione della manifestazione, non è stato solo un auspicio, ma una realtà. Abbiamo infatti registrato un’elevata partecipazione delle aziende e un’alta presenza dei visitatori a tutte le giornate della manifestazione” spiega ancora Ferilli, sottolineando con soddisfazione anche la grande partecipazione agli incontri inseriti nel ricco calendario dei convegni scientifici, istituzionali e di formazione, che hanno rappresentato “una chance in più di confronto diretto e in presenza. Siamo già al lavoro per la prossima Cosmofarma che sarà dal 5 al 7 maggio 2023″.
Molto positivi anche i commenti degli “stati maggiori” della professione farmaceutica, a partire da Andrea Mandelli, presidente Fofi. “È stato un momento di confronto di grande rilevanza per i farmacisti che operano sul territorio” afferma il numero uno della Federazione professionale “ma anche l’occasione per condividere gli importanti risultati raggiunti in questi due anni e gli ulteriori obiettivi che, insieme, possiamo realizzare per essere sempre più protagonisti della Sanità di questo Paese”.
“Grazie a tutti coloro che hanno voluto questa fiera. In questi tre giorni si è respirata un’aria effervescente, che dà la carica. E siamo in un momento in cui abbiamo bisogno di energia perché, come diceva Henry Ford, c’è vero progresso solo se il progresso è per tutti” ha commentato da parte sua Marco Cossolo, presidente di Federfarma. “Per rispondere alle nuove esigenze sanitarie emerse con la pandemia abbiamo cambiato la farmacia e il ruolo del farmacista. Ora non dobbiamo lasciare indietro,nessuno: dobbiamo mantenere standard elevati in tutte le 19.000 farmacie italiane per salvaguardare la capillarità del servizio”.
“Rilevanza e attualità dei temi in discussione, autorevolezza dei relatori, presenza di rappresentanti del Governo, del Parlamento, del mondo istituzionale, scientifico, accademico e industriale, rilevante ed elevatissimo numero di espositori hanno rappresentato i motivi di una forte capacità attrattiva per migliaia di farmacisti” osserva  il presidente della Fondazione Cannavò Luigi D’Ambrosio Lettieri, per il quale una risposta così positiva è da mettere in relazione anchecon “il desiderio di ritrovarsi dopo il lungo periodo di forzata assenza dovuta dai vincoli dell’emergenza pandemica”.

Considerazione sostanzialmente condivisa da Eugenio Leopardi, presidente di Utifar: “Finalmente, dopo due anni, si è tornati a respirare aria di normalità e la partecipazione a
Cosmofarma ha dimostrato la propensione della categoria al confronto e all’incontroI servizi che sono stati introdotti per gestire l’emergenza andranno a consolidarsi e questo richiederà alle farmacie di affrontare una nuova sfida: trasformare l’attività svolta durante lo stato emergenziale in un’attività di routine, svolta quotidianamente. È importante che la categoria sappia seguire questa tendenza”.

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