Farmacie comunali, oggi sciopero a Perugia, Assofarm cerca il dialogo

Farmacie comunali, oggi sciopero a Perugia, Assofarm cerca il dialogo

Roma, 17 maggio -Porte chiuse oggi per le farmacie comunali  dell’Afas, l’Azienda speciale farmacie di Perugia,  in sciopero per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di categoria,  indetto da Filcams Cgil Perugia, Fisascat Cisl e Uiltucs, salvaguardando ovviamente  – nel rispetto delle leggi –  il servizio pubblico essenziale. Rimarranno infatti aperte la farmacia comunale di Villa Pitignano insieme a quelle di San Feliciano, Città della Pieve (uniche nel territorio) e di Todi (a causa di elezioni in corso nella città umbra). Non è tuttavia improbabile che anche altre farmacie Afas possano restare aperte, se i farmacisti che vi lavorano non aderiranno allo sciopero.

Assofarm, la sigla delle farmacie comunali che rappresenta la parte datoriale nelle trattative per il rinnovo del contratto, stigmatizza la decisione dei sindacati di indire lo sciopero “nel bel mezzo della trattativa”.

In un incontro convocato ieri, al quale ha partecipato da remoto il presidente nazionale Venanzio Gizzi (nella foto), il  presidente regionale e membro della giunta nazionale di Assofarm Antonio D’Acunto ha definito la decisione di scioperare delle organizzazioni sindacali “una scelta non condivisibile”.

“Va fatta una premessa importante – ha detto D’Acunto  – e cioè che esiste una volontà unanime e condivisa di pervenire al rinnovo del contratto. Da parte mia, anzi, rinnovo la disponibilità al dialogo e al confronto. Una precisione doverosa è però quella che sul tavolo c è un contratto nazionale e non regionale, pertanto sarebbe sicuramente più opportuno ed efficace organizzare manifestazioni che abbiano un respiro più ampio”.

“Vogliamo che la forbice tra il contratto delle farmacie private e quello delle farmacie pubbliche venga ridotta” ha spiegato da parte sua il presidente nazionale Gizzi “e non per allineare il Ccnl con quello dei privati, ma per fare in modo che non si discosti troppo”.

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