Covid, un flop le dosi booster di vaccino nei fragili, il Governo incalza le Regioni

Covid, un flop le dosi booster di vaccino nei fragili, il Governo incalza le Regioni

Roma, 19 maggio – Un vero e proprio flop: per tranchant che possa sembrare, non v’è altra definizione per gli esiti della campagna vaccinale promossa da Governo per sostenere le dosi booster (terza e quarta) del vaccino nei segmenti più fragili della popolazione. Tanto che lo stesso esecutivo, di fronte alla realtà dei pochissimi interessati che hanno risposto all’appello di farsi somministrare le dosi di richiamo, ha deciso di correre ai ripari, facendo pressione sulle Regioni per indurle a intervenire.

Risultato immagine per giovanni leonardi ministero salute“Si registra una insufficiente adesione alla schedula vaccinale” nelle specifiche categorie di cittadini che hanno particolare fragilità . “che delinea il rischio concreto di lasciare esposti allo sviluppo di malattia grave i soggetti più vulnerabili” scrivono in una lettera indirizzata alle Regioni il segretario generale del ministero della Salute, Giovanni Leonardi (nella foto) e il generale Tommaso Petroni, responsabile dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia “Questa evenienza, oltre a compromettere la salute dei singoli, mette sistematicamente a rischio le strutture ospedaliere, impegnate, attualmente, nel recupero del trattamento delle patologie differite causa pandemia”.

“In tale contesto, acclarata la capacità dei richiami vaccinali di aumentare significativamente la protezione immunitaria”  prosegue la lettera “si sollecitano le Regioni e Province autonome a: rafforzare con immediatezza le campagne di informazione pubblica sulla utilità delle dosi aggiuntive, declinate per fasce di popolazioni a rischio; coinvolgere direttamente e senza indugi i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta nella campagna vaccinale; rafforzare da subito il sistema della ‘chiamata attiva’ dei singoli cittadini interessati alla somministrazione”.

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