Farmacap, parte il piano di risanamento: 22 milioni complessivi per il rilancio

Farmacap, parte il piano di risanamento: 22 milioni complessivi per il rilancio

Roma, 19 maggio – L’Assemblea Capitolina, dopo aver approvato i bilanci pregressi fino al 2020 (cfr. RIFday del 17 maggio), ha approvato il piano di risanamento per Farmacap, l’azienda speciale farmaco-socio-sanitaria che gestisce le farmacie comunali della città. Parte così quel percorso di risanamento invocato da anni e che – grazie all’erogazione di 22milioni complessivi di euro.
“Viene premiata la nostra lunga ‘battaglia collettiva’ per la difesa dell’azienda pubblica, che in questi anni ci ha visto strenuamente impegnati come lavoratrici/ori e come organizzazioni sindacali, in sinergia con l’utenza dei quartieri più disagiati, che hanno difeso in prima linea il proprio patrimonio pubblico” commentano in una nota alla stampa le rappresentanze sindacali aziendali di Filcams Cgil, Usi, Fisascat Cisl e Uiltucs. “Sono stati anni di grande resistenza e di lotte, ma anche di sgomento, di fronte a una gestione pessima di Farmacap, che abbiamo costantemente denunciato”.Tutte le immagini

Le sigle sindacali si spendono in un ringraziamento per la giusta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri (nella foto) e per la maggioranza capitolina, “per aver coerentemente rispettato gli impegni presi, portando a termine l’iter necessario per il rilancio di Farmacap, evidenziando discontinuità rispetto all’operato delle giunte precedenti. Purtroppo non possiamo dire altrettanto delle opposizioni di centro-destra, che malgrado il supporto manifestato all’azienda pubblica nel corso della precedente consiliatura, hanno manifestato un incomprensibile ostruzionismo rispetto all’approvazione dei bilanci, approvati con i soli voti della maggioranza, mentre hanno avuto un atteggiamento complessivamente emendativo rispetto all’approvazione del piano di risanamento”.
Alla luce di quella che definiscono “un’ottima notizia”, i sindacati chiedono ora un necessario, radicale e veloce cambio di passo, “innanzitutto con la nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione e di un nuovo direttore generale, con competenze acclarate, che possano riportare in utile rapidamente l’azienda e migliorare la qualità dei servizi, con i necessari interventi e investimenti”.
La lista delle cose da fare subito dei sindacati continua con “una  riorganizzazione profonda della struttura aziendale, nuove assunzioni (in numero sufficiente) di personale farmacista, con la risoluzione delle tante carenze in materia di salute e sicurezza, con una ripresa delle relazioni sindacali e della trattativa di secondo livello, sugli aspetti economici e normativi”.
“Da diversi anni abbiamo visto e subito gestioni arroganti e spesso prive di competenza, finalizzate a progetti di liquidazione e/o svendita del patrimonio pubblico” scrivono le rappresentanze sindacali. “Le abbiamo contrastate con forza e senza tentennamenti, consapevoli delle potenzialità di Farmacap per Roma. D’ora in avanti non ce lo potremo più permettere. Lavoratrici/ori hanno bisogno di formazione, ma soprattutto di una gestione partecipata, che valorizzi le tante professionalità socio-sanitarie, l’esperienza nei territori e nelle relazioni di fiducia con la cittadinanza”.

Per i sindacati, si apre una nuova e decisiva fase nella storia invero tormentata, soprattutto nell’ultimo decennio, di Farmacap e delle sue farmacie: la decisione del Comune di investire nel risanamento e nel rilancio potrebbe davvero essere “l’ultima chance per l’azienda speciale farma-socio-sanitaria capitolina”  e le sigle dei lavoratori, perfettamente consapevoli di ciò, assumono il pubblico impegno a fare la loro parte.

Anche Ugl Terziario Farmacie esprime la sua soddisfazione per gli ultimi, positivi sviluppi della vicenda Farmacap, definendo le ultime decisioni di Giunta e Assemblea capitoline “un passo fondamentale per garantire servizi all’utenza e assicurare ai lavoratori dell’azienda le giuste tutele e la continuità lavorativa”.
Non manca però qualche distinguo sui contenuti del piano di rilancio appena approvato, che secondo Ugl è da rivedere in certi punti: “Si parla ad esempio di un piano d’assunzione di soli 10 farmacisti comprensivo di 4 unità da adibire all’apertura della nuova farmacia” si legge in una nota della Federazione terziario del sindacato. “Dai calcoli fatti in difetto riteniamo che per reintegrare il personale fuoriuscito negli ultimi 3 anni sia necessario almeno un bando per 30 farmacisti”.

Per il resto, analogamente ai sindacati confederali, anche Ugl chiede “la nomina di un CdA che permetterebbe a Farmacap di uscire definitivamente dal lunghissimo periodo commissariale che ha vissuto e vive tuttora l’azienda” e ribadisce il suo impegno a continuare a lavorare
con senso di responsabilità con l’obiettivo di garantire servizi ai cittadini e tutele per i dipendenti di Farmacap”-

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