Vaccini, due su tre favorevoli a farli in farmacia. La Fofi: “Gli italiani si fidano di noi”

Vaccini, due su tre favorevoli a farli in farmacia. La Fofi: “Gli italiani si fidano di noi”

Roma, 19 maggio – “Apprendiamo con grande soddisfazione che oltre due italiani su tre sono favorevoli alla possibilità di potersi far vaccinare dal proprio farmacista di fiducia e che una persona adulta su due sarebbe più propensa a vaccinarsi se a somministrare il vaccino fosse il farmacista. Questi dati confermano quanto il farmacista che opera sul territorio rappresenti un punto di riferimento affidabile e accessibile per i cittadini, nei grandi centri così come nelle comunità più piccole, che può svolgere un ruolo fondamentale nelle attività di prevenzione e promozione della salute”.

Così il Comitato centrale della Fofi commenta in una nota i risultati della ricerca di Doxa Pharma La farmacia italiana tra consulenza, servizi e hub vaccinale nel percepito dei clienti,  presentata nei giorni scorsi a Bologna in occasione di Cosmofarma.  La survey ha indagato l’orientamento degli italiani rispetto all’introduzione della vaccinazione tra le nuove funzioni del farmacista, anche nella fase post-emergenza, registrando una valutazione complessivamente molto positiva. È  infatti emerso  che il forte radicamento sul territorio e la capacità di ascolto, uniti all’efficienza del servizio – spiega  la nota della federazione professionale – sono i fattori che più di altri promuovono la vaccinazione ad opera del farmacista, in particolare da parte delle persone adulte e anziane. Per due intervistati su tre andrebbero somministrati in farmacia tutti i vaccini disponibili, sia quelli previsti per l’età pediatrica, sia quelli raccomandati per la popolazione anziana.

“La fiducia riposta nei farmacisti”  prosegue la Fofi “è la sottolineatura del ruolo che la professione ha assolto con competenza e responsabilità durante la pandemia, che ha consentito di superare i tre milioni di vaccini anti-Covid inoculati nelle farmacie di comunità, che si aggiungono alla somministrazione dei vaccini antinfluenzali. I farmacisti di comunità possono offrire un contributo straordinario al Paese per aiutare molti italiani a vincere le resistenze alla vaccinazione e dare una forte spinta all’aumento delle coperture vaccinali, oggi ancora lontane dai livelli raccomandati dalle istituzioni sanitarie, soprattutto a beneficio dei soggetti più fragili”.

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