Covid, Oms cauta sulla quarta dose del vaccino: “Servono nuovi dati”

Covid, Oms cauta sulla quarta dose del vaccino: “Servono nuovi dati”

Roma, 20 maggio – I dati finora disponibili sulla quarta dose di vaccino anti-Covid mostrano “alcuni benefici a breve termine nelle categorie a più alto rischio (operatori sanitari, over 60 e persone immunocompromesse). Tuttavia, le informazioni sono disponibili solo per i vaccini mRna e ci sono dati limitati sulla durata della protezione e sui benefici di un secondo booster per i giovani sani”.

Dall’Oms arriva una valutazione che – per quanto espressa con estrema cautela – lascia intendere che allo stato delle attuali conoscenze, la larga “diffidenza” registrata nei confronti della quarta dose del vaccino nell’opinione pubblica (purtroppo anche da parte di quelle categorie per le quali esistono evidenze favorevoli a un altro step vaccinale)  ha evidentemente qualche fondamento, per quanto malineso. La prospettiva di estendere la quarta dose a fasce più ampie di popolazione, secondo quanto emerge dalle raccomandazioni provvisorie redatte sul tema dall’Oms con il supporto del suo gruppo di esperti di immunizzazione (Sage), incontra infatti molti dubbi e perplessità che (inevitabilmente) finiscono per fare breccia anche in coloro che da un ulteriore dose booster di vaccino avrebbero davvero tutto da guadagnare.

Oms, pur  riconoscendo “le crescenti evidenze sul valore di una dose di richiamo aggiuntiva per alcuni gruppi di popolazione”, mette in evidenza anche alcune “lacune nella ricerca“. Dopo avere esaminato i dati di sette studi pubblicati, l’Oms e i suoi specialisti ritengono soprattutto “necessari ulteriori dati per valutare i benefici di un secondo booster per altri gruppi di popolazione e piattaforme vaccinali” più differenziate. “Quando questi dati saranno disponibili, il Sage aggiornerà le sue raccomandazioni di conseguenza”.

Nel frattempo, però, in linea generale l’agenzia sanitaria dell’Onu raccomanda ai “Paesi che considerano l’introduzione di una quarta dose” di vaccino Covid-19 di “valutare attentamente le sfide finanziarie e di programmazione” di una campagna di questo tipo, “rispetto ai benefici incrementali previsti” in termini di protezione.

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