FarmacieUnite: Conferma vaccini in farmacia passo fondamentale per farmacia dei servizi

FarmacieUnite: Conferma vaccini in farmacia passo fondamentale per farmacia dei servizi

Risultato immagine per garibodi muschiettiRoma, 20 maggio – “Un passaggio fondamentale per la farmacia dei servizi e per il suo processo di progressivo riconoscimento quale parte integrante e integrata nel Ssn”: così il presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti (nella foto) commenta l’approvazione definitiva del decreto riaperture che, come riferito ieri dal nostro giornale, sottrae dalla sfera dell’emergenza e rende permanenti due importanti servizi in farmacia: le vaccinazioni contro Covid e influenza (entrambe con oneri a carico degli assistiti), con la somministrazione da parte di farmacisti  “opportunamente formati a seguito del superamento di specifico corso abilitante e di successivi aggiornamenti annuali, organizzati dall’Iss” e l’effettuazione di test diagnostici che prevedono (come i tamponi per il rilevamento di Sars CoV 2)  il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo.

Il forte auspicio espresso dal presidente di FarmacieUnite in un comunicato stampa diramato ieri è che “lo step successivo sia quello che la vaccinazione in farmacia diventi a carico del Ssn, così che la farmacia possa davvero diventare un polo vaccinale dove trovare – anche e non soltanto – la vaccinazione anti-Covid e antinfluenzale”.
Auspicio che, peraltro, è perfettamente in linea con le aspettative dei cittadini italiani, come emerge da  una recente indagine condotta da Doxapharma e presentata a Bologna nei giorni scorsi in occasione dell’edizione 2022 di Cosmofarma: per il 63% degli intervistati (in pratica due su tre, ma il valore è in crescita con l’avanzare dell’età)  andrebbero infatti somministrati in farmacia tutti i vaccini disponibili, sia quelli previsti per l’età pediatrica, sia quelli raccomandati per la popolazione anziana.  Tra i vantaggi della somministrazione in farmacia, la maggioranza schiacciante del campione elenca la comodità, l’utilità e il risparmio di tempo. Dalla survey Doxapharma  emerge anche che un servizio di vaccinazione più prossimo, su quello che per anotmomasia è il presidio sanitario distribuito capillarmente e più vicino a tutti i cittadini,  territorio, avrebbe un impatto positivo anche sulla disponibilità alla vaccinazione, almeno per un cliente su due.
“Durante la pandemia è cresciuto il ruolo di consulenza e consiglio da parte delle farmacie, riconosciuto da una percentuale rilevante della popolazione. Le resistenze da vincere sono diverse ma siamo convinti che il Decreto Riaperture aprirà una nuova strada per la farmacia” conclude Gariboldi Muschietti. “Speriamo non si tratti solo di un gioco di parole ma di percorso virtuoso che conduca alla necessaria evoluzione del sistema”.

 

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