Vitamina D, monitoraggio nota 96 a 28 mesi dal varo: consumi e spesa in calo del 18,3%

Vitamina D, monitoraggio nota 96 a 28 mesi dal varo: consumi e spesa in calo del 18,3%

Roma, 20 maggio – Nei primi ventotto mesi di applicazione della nota 96 –  relativa alla prescrizione, a carico del Ssn, dei farmaci indicati per la prevenzione e il trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto (over 18 anni), si registra una diminuzione dei consumi e della spesa dei farmaci in nota di circa il 18,3% rispetto ai periodi precedenti, sia in termini di confezioni erogate sia di spesa sostenuta dal Ssn, con un risparmio medio mensile di circa 4,6 milioni di euro.

Lo comunica l’Aifa, in una nota che fa seguito al resoconto dello scorso mese di marzo,  relativo ai primi 25 mesi di applicazione della nota in parola: il documento di tre mesi fa  aveva registrato una contrazione superiore ai 20 milioni del numero complessivo di confezioni dispensate, con una riduzione di spesa di circa 139 milioni (-21%).

Continuano, dunque, gli effetti di “razionalizzazione” sui consumi prodotti dalla nota, effetti che peraltro si estendono anche ad  altri analoghi della vitamina D non oggetto della nota, per i quali non si osservano importanti aumenti dei consumi e della spesa.

A livello regionale, l’impatto della nota è da considerarsi eterogeneo: ci sono Regioni più “virtuose”,  che registravano spesa e consumi inferiori alla media italiana già prima del provvedimento e che continuano a beneficiare degli effetti della nota 96. Ma in altre Regioni (Campania, Molise, Sardegna),  la nota sembra invece perdere efficacia e addirittura si osserva una ripresa dei consumi.

La raccomandazione di Aifa alle Regioni è quelladi mantenere alta la sensibilizzazione sulla medicina generale al fine di assicurare la prescrizione appropriata della vitamina D e analoghi.

La classe di età 40-60 anni è quella che ha fatto registrare la maggiore riduzione in termini di consumi, soprattutto tra le donne.

 

Monitoraggio andamento dei consumi della nota relativa alla vitamina D – Analisi su 28 mesi dopo l’introduzione della nota

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