Tue, 05 Jul 2022
Polmonite, pubblicata in GU la determina Aifa, via libera al vaccino coniugato Pfizer

Polmonite, pubblicata in GU la determina Aifa, via libera al vaccino coniugato Pfizer

Roma, 21 maggio –  In continuità con le decisioni europee, l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio di Apexxnar, il primo vaccino pneumococcico coniugato 20-valente contro la malattia invasiva e polmonite pneumococcica negli adulti di età pari o superiore ai 18 anni. La determina Aifa con il via libera al nuovo vaccino  (che è stato sviluppato da Pfizer e contiene i 20 sierotipi responsabili della maggior parte delle polmoniti, terza causa di morte in Europa in età adulta insieme ad altre malattie respiratorie) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 maggio scorso.

In Italia, ogni anno oltre 14mila persone, secondo l’Istat, muoiono per infezioni respiratorie e polmoniti. Il 96% di questi decessi riguarda gli over 65 e sono dovuti alle conseguenze di questa infiammazione respiratoria acuta. Tra i microrganismi, virus e batteri responsabili dell’infezione, il “nemico pubblico numero uno” risulta essere proprio lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae), batterio che causa dal 12 all’85% della patologia nota anche come polmonite comunitaria.

La vaccinazione, in un contesto così problematico – si legge in una nota Pfizer rilanciata da AdnKronos – è la migliore strategia per prevenire lo sviluppo di malattie pneumococciche, perché, oltre a potenziare l’immunità del soggetto singolo, consente la protezione degli altri soggetti appartenenti alla comunità, soprattutto quelli più deboli. Il vaccino pneumococcico, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv), deve essere offerto attivamente ai soggetti over 65 e alle categorie a rischio. Secondo le attuali indicazioni, viene somministrato in dose singola una sola volta nella vita e può essere offerto simultaneamente alla vaccinazione antinfluenzale, ma può essere anche somministrato indipendentemente e in qualsiasi stagione dell’anno.

L’associazione con la vaccinazione antinfluenzale è un approccio molto efficace nella prevenzione della polmonite batterica perché riduce l’ospedalizzazione e la mortalità a essa associata, soprattutto in pazienti ospitati presso residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Inoltre, offrendo protezione dalla malattia pneumococcica, questa vaccinazione contribuisce a ridurre l’utilizzo delle terapie antibiotiche, un intervento utile anche in chiave di antimicrobial stewardship, per contrastare la diffusione dei batteri multi-resistenti.

La vaccinazione anti-pneumococcica è fortemente raccomandata per i gruppi di persone che presentano particolari comorbilità – patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e immunodepressive – che sono più a rischio di contrarre malattie infettive invasive e sviluppare complicanze gravi.

Il nuovo vaccino antipneumococcico include i coniugati polisaccaridici capsulari per i 13 sierotipi già presenti in un precedente vaccino, a cui si aggiungono quelli per altri sette sierotipi , che provocano la malattia pneumococcica invasiva, arrivando così a garantire la più ampia copertura sierotipica tra tutti i vaccini coniugati disponibili. Apexxnar è già utilizzato da circa un anno negli Stati Uniti, dove viene appunto indicata la co-somministrazione in una sola dose con la vaccinazione antinfluenzale per tutti gli adulti sopra 65 anni. Evidente, dunque, l’interesse diretto del nuovo vaccino  per i farmacisti, che presto potrebbero essere tra i soggetti attivi  sia per la somministrazione sia per la distribuzione.

“Siamo molto soddisfatti di questo traguardo”  dichiara Eva Agostina Montuori, Vaccines medical director Italy di Pfizer  (nella foto)considerato l’impegno costante che Pfizer pone da sempre per migliorare la prevenzione di alcune malattie respiratorie infettive potenzialmente gravi, tra cui la malattia pneumococcica invasiva e la polmonite. Questo vaccino innovativo aiuta a proteggere dai 20 sierotipi in esso contenuti, una sola dose offre la più ampia protezione da sierotipo data da un vaccino coniugato”. 

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