Vaccini, Cossolo: ‘L’obiettivo è arrivare in autunno a somministrarli in 15mila farmacie’

Vaccini, Cossolo: ‘L’obiettivo è arrivare in autunno a somministrarli in 15mila farmacie’

Roma, 26 maggio – “Oggi ci sono circa 9mila farmacie, praticamente la metà, dove ci si può vaccinare e ci sono oltre 35mila farmacisti che hanno già fatto il corso per diventare vaccinatori. Finora sono state oltre tre milioni e mezzo le somministrazioni contro il Covid, ma credo che nell’autunno potranno salire e diventare molte di più perché penso che possa essere un obiettivo raggiungibile arrivare ad almeno 15mila farmacie, sulle quasi 20mila totali, dove ci si potrà immunizzare non solo contro il Covid ma anche contro l’influenza”.

A dichiararlo, in un’intervista al quotidiano l Sole 24 ore, è stato il presidente di Federfarma Marco Cossolo (nella foto), sintetizzando in pochi numeri sia il contributo che le farmacie sono state capace di assicurare in pochi mesi alla campagna nazionale vaccinale contro il Covid, sia quello – decisamente superiore – che potranno garantire in vista di prossime altre campagne di immunizzazione su scala nazionale che dovessero rendersi necessarie. Un contributo  che – ha voluto sottolineare Cossolo – oltre al suo rilevante peso in termini sanitari, offre anche rilevanti vantaggi sul piano economico: mantenere operative o riavviare megastrutture come i maxi-hub vaccinali per un’eventuale (molto probabile) prossima campagna  può infatti essere”troppo dispendioso e costare una follia”  afferma il presidente del sindacato dei titolari di farmacia, che  poi evidenzia come gli hub vaccinali, per poter funzionare a pieno regime, debbano di necessità sottrarre medici agli ospedali, e questo proprio nel momento in cui le strutture ospedaliere hanno bisogno di tutti i loro effettivi “per recuperare tante prestazioni saltate”.

Cossolo ha anche voluto sottolineare come l’evoluzione della farmacia come centro di servizi sia già sta percepita e apprezzata dai cittadini, che ormai sanno che  in farmacia si prende il farmaco ma si ottengono anche altre prestazioni sanitarie: “In farmacia oggi si possono fare tutti quegli esami che prevedono il prelievo del sangue capillare in pratica la stragrande maggioranza dei test ematici, a questo ci aggiungiamo tamponi e vaccinazioni. Poi ci sono diverse farmacie dove già si può fare l’elettrocardiogramma, l’holter pressorio e cardiaco o la spirometria” ricorda al riguardo Cossolo, sottolineando come questo nuovo ruolo sia contemplato anche nel Dm 71, il provvedimento che “mette a terra” la riforma della sanità di prossimità, laddove riconosce alle farmacie il compito della “dispensazione del farmaco, prevenzione primaria e secondaria e partecipazione alla presa in carico e monitoraggio del paziente cronico con un ruolo soprattutto consulenziale”.

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