Distributori farmaci: “Energia, bene scelta Ue di nuove politiche, ma ora ci serve aiuto”

Distributori farmaci: “Energia, bene scelta Ue di nuove politiche, ma ora ci serve aiuto”

Roma, 27 maggio –   Gli Stati membri della Ue sfruttino le possibilità previste dagli ultimi provvedimenti previsti in materia di aiuti di Stato per stanziare fondi adeguati, nell’ambito dei loro piani di ripresa, per sostenere i distributori di farmaci e servizi di assistenza sanitaria a servizio completo, consentendogli di continuare il loro fondamentale servizio. E la Ue si risolva a fornire finanziamenti per investimenti in fonti energetiche alternative ed efficienza energetica al settore della distribuzione sanitaria a servizio completo per garantire la continuità della distribuzione sicura ed efficiente dei medicinali ai pazienti in tutta l’Unione europea.

Sono le richieste che Girp, la sigla europea dei distributori di farmaci, ha indirizzato alle autorità della Ue e degli Stati membri a margine delle sua 63ma riunione e conferenza annuale, tenutasi a Berlino il 23 e 24 maggio scorsi, sottolineando l’urgente necessità di supporto a livello sia nazionale sia europeo per far fronte all’attuale inflazione gravosa e al forte aumento dei prezzi dell’energia.

In un momento in cui le imprese debbono ancora far fronte agli impatti della pandemia Covid 19 sulla catena di approvvigionamento e sulla loro forza lavoro, i distributori si trovano infatti costretti a far fronte a ulteriori pressioni e oneri finanziari. Impossibilitati a intervenire sui prezzi dei farmaci e quindi a “compensare” in qualche modo  i maggiori oneri dovuti all’aumento dei prezzi dei costi energetici, al contrario di quel che avviene in molti altri  settori di attività, la distribuzione di farmaci e servizi a servizio completo ha poche possibilità di controllare i livelli di remunerazione del proprio servizio, ormai ai limiti della sostenibilità economica.

Girp, beninteso, condivide e appoggia l’orientamento delle autorità europee a introdurre cambiamenti radicali in materia di politica e gestione energetica, ed è disponibile a partecipare attivamente alla transizione. Ma, “mentre l’Europa cerca di allontanarsi dai combustibili fossili verso soluzioni più ecologiche, i distributori di servizi sanitari a servizio completo hanno bisogno di aiuto per investire nelle tecnologie che possono portare al cambiamento”  scrive la sigla dei distributori in una nota alla stampa. “I distributori di servizi sanitari completi si impegnano a ridurre la loro impronta di carbonio, implementando già le migliori pratiche come il riciclaggio efficiente e la riduzione dei rifiuti, l’aumento dell’uso di energia sostenibile, la riduzione del consumo di energia, trasporti più ecologici. Tuttavia, gli obblighi di investimento senza il sostegno corrispondente comporteranno costi che il settore non può assorbire, rappresenteranno una minaccia imminente e crescente per la distribuzione di prodotti medici e non medici a farmacie, ospedali e altri operatori sanitari, incidendo in ultima analisi sull’accesso dei pazienti”.

Girp sostiene dunque con convinzione la proposta di modificare le linee guida del Recovery and resilience facility (Rrf, ovvero il principale strumento del fondo di recupero da 672,5 miliardi di euro dell’Ue) per fornire finanziamenti per investimenti in fonti energetiche alternative ed efficienza energetica, ma chiede che anche il settore della distribuzione farmaceutica  possa accedere al sostegno. “Con quasi tre quarti di tutti i medicinali usati per curare tutte le malattie e condizioni in Europa sono distribuiti attraverso distributori sanitari a servizio completo, che distribuiscono oltre 15 miliardi di confezioni di medicinali e vaccini all’anno” ricorda Girp “il nostro settore è un importante utilizzatore di energia per le proprie operazioni e deve farlo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo senso, il nostro settore ha bisogno di supporto per investire nell’attuale sostenibilità digitale e trasformazione delle competenze e, con urgenza, nella transizione energetica”.

Da qui la richiesta pressante e urgente già anticipata a inizio articolo: un adeguato stanziamento di fondi da parte dei singoli Stati, sfruttando le possibilità previste dall’ultimo quadro temporaneo di aiuti di Stato, e i necessari finanziamenti, da parte della Ue,  per investimenti in fonti energetiche alternative ed efficienza energetica al settore della distribuzione sanitaria a servizio completo.  Senza i quali, lascia intendere la Girp pur senza esplicitarlo, garantire la continuità della distribuzione sicura ed efficiente dei medicinali ai pazienti europei sarà una sorta di mission impossible. Con la differenza che, non trattandosi di un film, non ci sarà nessun Ethan Hunt-Tom Cruise  a risolvere il problema.

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