Lazio, farmacie a fianco della Regione per lo screening contro il tumore del colon retto

Lazio, farmacie a fianco della Regione per lo screening contro il tumore del colon retto

Roma, 27 maggio – Il cancro del colon retto è una delle patologie oncologiche più frequenti nei Paesi industrializzati. In Italia e nel Lazio rappresenta la seconda neoplasia per mortalità dopo quella del polmone e per prevalenza dopo quella della mammella con migliaia di casi ogni anno. Per dare un’idea di come questo tumore colpisca duro, sarà sufficiente dire che, secondo le stime,  nel Lazio è responsabile  ogni anno della morte di 29 uomini  ogni 100mila e di 19 donne, sempre ogni ogni 100mila. Per il registro tumori quasi 300mila cittadini italiani vivono con una pregressa diagnosi di cancro colon-rettale.

Delineata la sua gravità dei suoi effetti in termini di vite umane, sarà più agevole comprendere quanto sia importante la prevenzione per ridurre gli effetti devastanti e i costi altissimi di questa patologia, la cui incidenza può certamente essere contenuta, anche in misura rilevante, con appropriate strategie e campagne preventive, alle quali le farmacie (presidi di salute capillarmente distribuiti nel vivo del territorio) possono assicurare un contributo davvero decisivo.

“La prevenzione è un momento fondamentale della sanità di oggi e del domani” afferma la riguardo Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio (nella foto). “Per questo motivo le farmacie del Lazio hanno aderito con convinzione all’accordo proposto dalla Regione Lazio per essere più vicini ai cittadini e aiutarli a partecipare in maniera più semplice e rapida a uno screening importante come quello del colon retto che può permettere di diagnosticare in tempi precoci una malattia che altrimenti si potrebbe trasformare in una patologia molto grave, dolorosa e molto spesso letale”.

Dalle prossime settimane i cittadini del Lazio con più di 50 anni e che hanno familiarità con il cancro del colon, riceveranno dalla Regione l’invito a partecipare allo screening e – senza che sia più necessario recarsi negli ospedali o negli ambulatori delle Asl – potranno comodamente approfittare  delle quasi 1800 farmacie presenti sul territorio regionale per svolgere un semplice esame che potrebbe salvare loro la vita. Ogni cittadino laziale over 50 riceverà gratuitamente dal farmacista il kit per la raccolta delle feci, le spiegazioni sulle finalità e le modalità dell’esame e poi riporterà la provetta nella farmacia sotto casa. A quel punto il campione con le feci verrà consegnato alla Asl per l’analisi e il cittadino successivamente riceverà il referto. In caso di esame dubbio o positivo, la persona verrà avvisata per eseguire un approfondimento diagnostico.

Nel momento in cui al Senato, con il Decreto Riaperture, passa in via definitiva la norma per la somministrazione dei vaccini in farmacia strutturando la ‘farmacia del servizi’, nel Lazio arriva la firma dell’accordo per lo screening della ricerca del sangue occulto nelle feci. Viene così confermato l’importante ruolo delle farmacie nella prevenzione delle malattie” spiega Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma-Assiprofar (nella foto). “In funzione soprattutto della distribuzione capillare e di vicinanza ai cittadini permetteremo di poter avere un facile accesso allo screening comodamente nella farmacia sotto casa. L’avvio di questo progetto insieme alla Regione Lazio permetterà di raggiungere più del 60% della popolazione eleggibile restituendo importanti dati statistici e di prevenzione”.

L’obiettivo è che, grazie al coinvolgimento e all’impegno delle farmacie territoriali, lo screening delle patologie tumorali del colon retto conosca una robusta accelerata, visto che finora nel Lazio ha stentato a raggiungere i numeri attesi. Nel 2021 nella provincia di Roma la partecipazione dei cittadini ha infatti superato di poco il 22%, a Frosinone è arrivata al 39,1%, a  Latina e a Rieti si è fermata al 26,4, mentre a Viterbo ha toccato il 31,4%.  L’adesione dei farmacisti è volontaria ma la risposta – confidano le sigle delle farmacie sulla base delle esperienze passate – sarà come sempre molto ampia, non meno del 70%. Nel Lazio ci sono circa 1800 farmacie delle quali 1100 a Roma e provincia.

“L’accordo è stato sottoscritto da Regione e farmacisti” precisa Cicconetti. “La bozza del protocollo esecutivo è stata elaborata e noi siamo pronti a iniziare da subito a schierarci come sempre dalla parte di cittadini per una sanità sempre migliore. Il programma di screening è in grado di ridurre la mortalità per cancro del colon retto di circa il 20% diminuendone anche l’incidenza perché individua e permette di rimuovere formazioni adenomatose che potrebbero rappresentare dei precursori del cancro. Tutto questo si svolgerà, ed è bene sottolinearlo, assolutamente gratis per il cittadino”.

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