Padova, premi a Cirilli e all’Ordine dei farmacisti per l’opera svolta durante Covid

Padova, premi a Cirilli e all’Ordine dei farmacisti per l’opera svolta durante Covid

Roma, 30 maggio – L’emergenza pandemica, come ogni evento drammatico, ha esercitato una funzione epifanica, rivelando nel bene e nel male cose delle quali – pur avendole sotto il naso – né le istituzioni né l’opinione pubblica avevano piena consapevolezza. Uno degli esempi più eclatanti (in negativo) è rappresentato dall’inadeguatezza dimostrata dalla rete sanitaria di prossimità, travolta dall’ondata di piena di un evento che ha colto del tutto impreparati i servizi di assistenza primaria, lasciando i cittadini abbandonati a se stessi nelle prime terribili fasi della pandemia. Ma, paradossalmente, proprio in quei drammatici frangenti si è anche manifestata la straordinaria forza e rilevanza di un presidio territoriale al quale sono state spesso riservate attenzione e considerazione molto inferiori di quelle che – per il suo lavoro continuo e capillare nel vivo del territorio – avrebbe invece meritato. Parliamo ovviamente delle farmacie che – al di fuori di ogni retorica “partigiana” – nella lunga e dura stagione della pandemia sono balzate all’attenzione di istituzioni e cittadini in modo naturale, continuando a fare con la abituale dedizione quel che fanno da sempre tutti i giorni: dare risposte di salute ai cittadini, andando ben oltre la loro funzione canonica di assicurare a tutti e ovunque l’assistenza farmaceutica (che già non è poco).

Così la farmacia e i farmacisti sono stati in qualche modo “riscoperti” da chi li considerava, più o meno, nient’altro che una componente del panorama urbano, e le conseguenze non hanno tardato a venire. come dimostra la velocizzazione di processi (su tutti quello vero la realizzazione della “farmacia dei servizi”) che prima di Covid arrancavano faticosamente da anni. Un altro segnale importante, per marginale che possa sembrare e forse essere, è il numero di riconoscimenti che (senza alcuna sollecitazione) hanno cominciato a piovere sulle  farmacie e i farmacisti: un esempio probante arriva da Padova, dove il locale Ordine professionale presieduto da Gianni Cirilli (nella foto), nel breve arco di due settimane si è ritrovato in bacheca due premi. Il primo è la più alta onorificenza del Lions Club International, la Melvin Jones Fellow,  consegnata allo stesso Cerilli dal vicegovernatore  del distretto 108Ta3 di Lions Giorgio Brigato,  in occasione del 42° anniversario della fondazione del Lions Club di Cittadella, per gli altissimi meriti che la professione farmaceutica da lui rappresentata ha saputo guadagnarsi durante l’emergenza pandemica.

Ancora più prestigioso e significativo, forse, il riconoscimento arrivato qualche giorno dopo dalla Città di Padova capitale europea del volontariato 2020 e intestato questa volta direttamente all’Ordine dei farmacisti patavino: a conferire il premio due autentiche autorità nel campo dell’impegno sociale, il Csv, l’Associazione dei centri di servizio per il volontariato e Medici di Strada, nelle persone dei presidenti Emanuele Alecci e Carmelo Di Bello. Il significato del premio, davvero prestigioso, è tutto in alcuni passaggi della lettera che Csv e Medici di Strada hanno indirizzato all’Ordine dei Farmacisti di Padova per annunciare il conferimento: facendo riferimento alla lunga e buia stagione dell’emergenza pandemica, quando tutte le certezze e le abitudini delle famiglie sono state sconvolte, creando nuova povertà per la perdita del lavoro, “l’aiuto dei dottori farmacisti è stato determinante, tanti professionisti che sono scesi prontamente in campo per far fronte a una situazione inedita e prorompente. Fondamentale e prezioso è stato il vostro impegno per alleviare chi si è trovato in difficoltà. Per questo vi vogliamo ringraziare per il valido sostegno offerto alle persone che la pandemia ha reso fragili e con profonda riconoscenza vogliamo consegnarvi la medaglia e l’attestato di riconoscenza. Questo attestato onora e premia tutti Voi” conclude la lettera “che, nonostante le mille difficoltà, vi siete spesi con costanza e dedizione”.

Parole che dicono tutto e alle quali, dunque, non c’è davvero niente da aggiungere. Se non il fatto, forse, che la notizia dei premi ha trovato spazio anche sulla stampa di informazione cittadina: anche i media, insomma, cominciano finalmente a riconoscere alla farmacia e alla professione farmaceutica l’attenzione che meritano.

 

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