Covid, da derivato di remdesivir la speranza di una nuova efficace terapia orale

Covid, da derivato di remdesivir la speranza di una nuova efficace terapia orale

Roma, 9 giugno – L’armamentario terapeutico anti-Covid potrebbe arricchirsi di una nuova arma, un derivato del già noto antivirale remdesivir. La speranza arriva da uno studio pubblicato su Science Translational Medicine da ricercatori cinesi della Sun Yat-sen University e della Southern University of Science and Technology di Shenzhen, relativo a un composto (ATV006, sintetizzato dal derivato del remdesivir GS-441524) che ha dimostrato un migliore assorbimento orale e una robusta efficacia antivirale contro il virus Sars-CoV-2 e le sue varianti in test preclinici condotti su animali.

Secondo lavori precedenti, GS-441524, benché efficace contro il coronavirus pandemico, presenta una scarsa biodisponibilità orale che ne ostacola l’ulteriore sviluppo come trattamento in pillola. Gli autori della nuova ricerca hanno scoperto che la somministrazione orale del suo derivato ATV006 può ridurre la carica virale, alleviare i danni ai polmoni e prevenire efficacemente la morte in topi infettati da Sars-CoV-2. Il nuovo composto è risultato attivo contro le varianti Delta e Omicron nei modelli murini.

Gli scienziati hanno confrontato il nuovo farmaco con remdesivir, fra i primi trattamenti autorizzati contro Covid-19 nel 2020. Hanno così evidenziato che ATV006 ha una struttura più semplice e può essere sintetizzato facilmente, il che non solo ne accelererà i tempi di produzione, ma ridurrà anche i costi di produzione. Questi risultati suggeriscono che “ATV006 rappresenta un promettente farmaco candidato per il trattamento di Covid-19 – conclude lo studio – e potenzialmente per future malattie emergenti da coronavirus”.

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