Gimbe: “Covid, rallenta la discesa dei contagi e in 22 province i casi aumentano”

Gimbe: “Covid, rallenta la discesa dei contagi e in 22 province i casi aumentano”

Roma, 10 giugno – Rallenta rispetto alle settimane precedenti la discesa ( -7,8%) dei nuovi casi di contagio da coronavirus in Italia, che però salgono in 22 province. In diminuizione anche terapie intensive (-11,7%), ricoveri ordinari (-15,2%) e decessi (-28,3%). Sono i numeri dell’ultimo monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe relativi alla settimana dal 1° al 7  giugno.

Frena la discesa dei nuovi casi settimanali”  afferma il presidente  Nino Cartabellotta (nella foto) “che si attestano intorno a quota 122 mila con una media mobile a 7 giorni di poco superiore ai 17 mila casi giornalieri con una curva in fase di plateau e condizionata dal netto calo dell’attività di testing nel lungo ponte del weekend scorso (-17,7% tamponi totali)”.

Cartabellotta esorta a considerare i dati con la necessaria attenzione: “La frenata nella discesa dei nuovi casi settimanali e la netta riduzione del numero dei tamponi parallela all’aumento del tasso di positività sono ‘spie rosse’ confermate dalla ripresa della circolazione virale in alcune province, verosimilmente spinta dalla sotto-variante Omicron BA.5  spiega il presidente di Gimbe. In effetti, dai dati raccolti dal report emerge qualche elemento  che merita di essere valutato con la dovuta considerazione: “Rispetto alla settimana precedente, in 85 province si registra una riduzione percentuale dei nuovi casi (dal -0,3% di Parma al -35,2% di Aosta); salgono da 2 a 22” si legge nel report “le province in cui si rileva un aumento (dal +0,4% di Messina, Padova e Roma al +20,2% di Enna), in 7 casi superiore al 10%. In nessuna provincia l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti, attestandosi tra gli 86 casi per 100.000 abitanti di Bergamo e i 374 di Cagliari”.

“In un contesto epidemiologico che conta ancora oltre 600 mila positivi (numero peraltro largamente sottostimato), tenendo conto delle incertezze sulla prevalenza della variante Ba.5 oltre che del basso numero di anziani e fragili coperti con la quarta dose, è prudente continuare ad indossare la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, indipendentemente dalla decisione del Governo di prolungarne l’uso sui mezzi di trasporto” dopo il 15 giugno, sottolinea ancora Cartabellotta, che raccomanda soprattutto “l’uso della mascherina previsto in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie: è fondamentale ridurre al minimo la probabilità di focolai nei seggi, oltre che innalzare il livello di protezione per anziani e fragili, che devono avere la possibilità di esercitare il loro imprescindibile diritto di voto in condizioni di massima sicurezza”.

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