Monkeypox, Oms: “No alla vaccinazione di massa, in arrivo linee guida”

Monkeypox, Oms: “No alla vaccinazione di massa, in arrivo linee guida”

Roma, 10 giugno – “L’Organizzazione mondiale della sanità sconsiglia la vaccinazione di massa contro il vaiolo delle scimmie”. A ribadirlo è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto), durante il periodico briefing per la stampa. Laddove disponibili, ha spiegato il Dg dell’agenzia sanitaria dell’Onu, i pochi vaccini vengono utilizzati per proteggere chi potrebbe essere esposto all’infezione, come gli operatori sanitari e il personale di laboratorio. “La vaccinazione post-esposizione” al Monkeypox virus, “da somministrare idealmente entro i 4 giorni successivi – ha ricordato Ghebreyesus – può essere presa in considerazione da alcuni Paesi per i contatti stretti a più alto rischio, come partner sessuali, familiari e operatori sanitari”.

Per supportare gli Stati che registrano focolai nel contenimento della trasmissione virale, “l’Oms ha pubblicato linee guida sulla sorveglianza e il tracciamento dei contatti, e sui test di laboratorio per la diagnosi. E nei prossimi giorni – preannuncia il massimo dirigente dell’agenzia “pubblicheremo anche linee guida sull’assistenza clinica, la prevenzione e controllo delle infezioni, e la vaccinazione”.

Contro il vaiolo delle scimmie “esistono antivirali e vaccini approvati, ma questi prodotti sono disponibili in quantità limitate”, ha precisato  ancora Ghebreyesus. Anche per questo “l’Oms sta mettendo a punto un meccanismo di coordinamento per la distribuzione delle forniture in base alle esigenze di salute pubblica e secondo criteri di equità”.

L’agenzia ginevrina, ha inoltre fatto sapere il Dg, la scorsa settimana ha ospitato “una consultazione con oltre 500 ricercatori internazionali, per analizzare ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo” sulla patologia “e per identificare le priorità della ricerca”.

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