Fnpi:  “Bene la Cassazione sui tamponi. espressi concetti importanti e significativi”

Fnpi: “Bene la Cassazione sui tamponi. espressi concetti importanti e significativi”

Roma, 13 giugno –   La sentenza della Corte di Cassazione n. 22434/2022 sull’insussistenza del reato di abuso di professione per i farmacisti che effettuano tamponi in parafarmacia (cfr. RIFday del 10 giugno) è particolarmente significativa perché esprime dei concetti estremamente importanti e significativi e, in buona sostanza, “giunge a ribaltare la tesi (…) che a contare sia solo il luogo d’esercizio (farmacia) e non le competenze del professionista (farmacista)”.

A sostenerlo è un comunicato della Federazione nazionale delle parafarmacie diffuso alla fine della scorsa settimana, dove si afferma anche che “l’orientamento seguito dal Giudice di legittimità è di estremo conforto laddove chiarisce ciò che noi ormai da mesi urliamo in ogni modo e in ogni sede: la garanzia della professionalità è data dal farmacista e non esclusivamente dal luogo ove il farmacista opera. Il farmacista, in parafarmacia, dovrebbe poter effettuare servizi per il cittadino come in farmacia”.

“Ovviamente la Corte di cassazione non ha escluso in estrema sintesi l’eventuale illegittimità del tampone così effettuato sotto altri profili” si legge ancora nel comunicato Fnpi. “Tuttavia, ha specificamente ribadito che non si tratta di abuso di professione perché a prescindere dal luogo ove esercita il farmacista è sempre un professionista abilitato”.

La nota alla stampa conclude confermando l’impegno dei farmacisti di parafarmacia per ribadire a tutte le istituzioni, anche professionali,  “che le competenze professionali vanno date al farmacista e non al luogo. Continueremo a lottare” termina il comunicato “affinché i farmacisti in parafarmacia possano esercitare maggiormente e in modo più completo la professione”.

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