Rinnovato il contratto chimico-farmaceutico, in arrivo aumento da 204 euro

Rinnovato il contratto chimico-farmaceutico, in arrivo aumento da 204 euro

Roma, 16 giugno – Federchimica e Farmindustria da una parte e tutti i sindacati di categoria (Filctem, Femca, Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal) dall’altra, con qualche anticipo rispetto alla scadenza fissata per la fine di giugno,  hanno siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro della chimica farmaceutica.  I 210mila lavoratori delle tremila imprese del settore riceveranno una busta paga più pesante di 204 euro sui minimi, aumento che consentirà di recuperare in parte il potere di acquisto dei salari in una fase di forte crescita dell’inflazione. L’incremento, che verrà erogato in 5 tranche, comprende i 32 euro di Edr che sono già stati erogati dalle imprese e che verranno portati sui minimi. Il montante complessivo nel triennio di vigenza (1° luglio 2022 -30 giugno 2025) secondo un calcolo delle sigle sindacali sarà pari a 4.750 euro, poco meno di 1600 euro per ciascun anno.

Rilevanti anche i contenuti della parte normativa, molto articolata, nella quale le parti hanno voluto creare le condizioni per affrontare al meglio le transizioni digitale e green in corso, condividendo  (per questo contratto in maniera ancora sperimentale) linee guida utili ad agevolare il cambiamento nelle imprese e a gestirne gli impatti sul lavoro, sulle relazioni industriali, sulla sicurezza, la salute e l’ambiente. Inoltre sono state previste nuove sezioni dell’Osservatorio nazionale dedicate alla Trasformazione digitale, all’inclusione sociale e alla parità di genere.

Parte datoriale e sigle dei lavoratori si sono anche impegnate – come riferisce Il Sole 24 Ore – per la realizzazione di un meccanismo di raccolta delle competenze specifiche, certificate, che possa favorire l’incontro tra domanda e offerta delle esigenze di settore. Verranno organizzati incontri periodici e sezioni tematiche dell’Osservatorio farmaceutico e create le condizioni per un’adesione consapevole di tutti i lavoratori al welfare contrattuale, che rimane comunque volontaria. Ci sarà inoltre un impegno nel favorire la conoscenza del contratto e della cultura di relazioni industriali e dello sviluppo sostenibile ed è previsto un nuovo riconoscimento per la contrattazione aziendale coerente con le scelte contrattuali. Inoltre, dato il particolare impegno del settore sui temi ambientali, la Giornata nazionale Sicurezza Salute Ambiente diventerà Giornata nazionale Salute, Sicurezza e Sviluppo Sostenibile. Infine sono state previste modifiche su regime di reperibilità, maggiorazioni, intese temporanee modificative, investimenti sulla formazione al secondo livello.

Esprime soddisfazione Paolo Lamberti, presidente di Federchimica (nella foto a destra), per il quale “questo accordo, raggiunto in una fase così critica nello scenario nazionale e internazionale, assume un significato di particolare rilevanza In un clima di grande incertezza, forti della nostra cultura di relazioni industriali ispirata ai principi della partecipazione e della responsabilità sociale, abbiamo assicurato una prospettiva per il futuro delle imprese e dei lavoratori. In questo modo e ancora una volta la chimica, a monte di tutte le filiere produttive, potrà confermarsi motore economico per il Sistema Paese”.

Gli fa eco il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi (nella foto),  sottolineando come il rinnovo in tempi record  rappresenti “un risultato particolarmente importante in un momento così complesso per la pressione sui costi e la necessità di difendere i livelli di competitività delle imprese del farmaco. Un accordo che dimostra ancora una volta la capacità dell’industria farmaceutica di lavorare concretamente per trovare soluzioni positive per il Paese. Le buone relazioni industriali del nostro settore sono esemplari” conclude Scaccabarozzi “sia a livello nazionale sia nelle aziende. La collaborazione e il dialogo continuo sono uno stimolo a migliorare le competenze e la qualità dei nostri collaboratori, che sono riconosciuti come eccellenza nel panorama europeo».

Nel rimarcare il rinnovato impegno sulla salute e sicurezza, certificato anche dai dati Inail, Marco Colatarci, vicepresidente di Federchimica, afferma che “l’accordo valorizza, tra l altro, una contrattazione di secondo livello correlata alla redditività e alla produttività e adeguata a sostenere competitività e occupazionee, mentre Marcello Cattarli, delegato per le relazioni industriali di Farmindustria, si dice certo che imprese e lavoratori adesso avranno uno strumento per cogliere le sfide future:“Il modello collaborativo di relazioni industriali ancora una volta ha dimostrato con grande senso di responsabilità delle Parti, l impegno a trovare un intesa positiva con i sindacati”.Visualizza immagine di origine

Dall’altra parte del tavolo, a giudizio di  Marco Falcinelli, segretario generale di Filctem Cgil (nella foto qui a fianco)  il nuovo contratto “guarda al futuro e difende il salario dall’inflazione”, mentre per Nora Garofalo, segretaria di Femca Cisl, “arriva in un momento in cui è necessario il recupero del potere di acquisto dei salari”. In linea anche il commento del numero uno della Uiltec, Paolo Pirani, che  considera il nuovo Ccnl “un’intesa innovativa che farà da apripista per altri rinnovi”.

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