Pregliasco: “Covid ‘estivo’, picco a fine luglio, Omicron quattro volte più forte di influenza”

Pregliasco: “Covid ‘estivo’, picco a fine luglio, Omicron quattro volte più forte di influenza”

Risultato immagine per fabrizio pregliascoRoma, 21 giugno – Avremo un’ondata estiva di Covid, con picco verso la fine di luglio: a prevederlo è il virologo Fabrizio Pregliasco (nella foto), intervenuto alla trasmissione  Un Giorno da Pecora su Radio1.

Del Covid, ha aggiunto Pregliasco, “bisognerà preoccuparsi ancora per un po’, purtroppo bisogna farlo perché la sua elevatissima contagiosità è ben superiore a morbillo e varicella. Omicron5 rialza e rialzerà i casi, continueremo ad averne di gravi, seppur in modo proporzionale”.

Ribadendo che per non esser contagiati dalla variante a Omicron 5 purtroppo “non basta aver avuto il Covid e l’avere fatto tre dosi”, il virologo ha voluto sgombrare il campo da ogni equivoco sulla pericolosità dell’infezione da variante Omicron, che – contrariamente a quanto sostiene qualcuno – non è paragonabile a una semplice influenza. “Diciamo che Omicron 5 è quattro volte tanto un’influenza forte” ha affermato Pregliasco, a significare che l’infezione dalla variante del virus non può né deve essere presa sottogamba.
Ora, ha aggiunto l’esperto, “siamo a metà strada” della nuova ondata pandemica estiva che – ha ribadito – “avrà il suo picco verso fine luglio”. Pregliasco ha voluto anche riservare un monito sulle mascherine, che – ha concluso – “vanno indossate nei momenti di affollamento prima di andare sulla battigia, ad esempio all’ingresso degli stabilimenti”.

Anche in Svizzera si fanno i conti con l’ultima ondata di Covid,  che si teme possa portare al contagio di oltre un milione di persone durante l’estate. A mettere in guardia i cittadini della Confederazione è  l’ex responsabile della task force Covid-19  Tanja Stadler, anche lei decisa nello stroncare il paragone tra la variante Omicron e  una banale influenza. Per l’esperta del Politecnico federale di Zurigo, inoltre, sarebbe buona norma continuare a portare la mascherina. Riguardo alle previsioni per l’estate, Stadler parte dal presupposto che “circa il 15% della popolazione sarà infettata”, precisando tuttavia che la maggior parte non verrà testata. Basandosi su campioni di acque reflue, fa notare, si suppone infatti che il numero di casi non contabilizzati sia attualmente più elevato rispetto all’inverno scorso:

“Il numero attuale dei casi è nettamente più alto rispetto alle ultime due estati” rileva Stadler, riconoscendo però che si tratta di infezioni molto meno gravi. “I dati più recenti mostrano come il 97% della popolazione adulta in Svizzera possiede anticorpi contro Covid-19 grazie ai vaccini, ma anche a causa delle infezioni”. L’esperta non azzarda pronostici sulla fine della pandemia. “A lungo termine le cose si stabilizzeranno. Tuttavia” è la sua previsione “nei prossimi anni ci saranno probabilmente altre ondate anche in estate”.

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