Assemblea Assofarm, bene il bilancio, cresce la fiducia per il rinnovo del Ccnl

Assemblea Assofarm, bene il bilancio, cresce la fiducia per il rinnovo del Ccnl

Roma, 24 giugno -Pieno mandato alla delegazione impegnata nel rinnovo del Ccnl dei dipendenti delle farmacie comunali per concludere il prima possibile le trattative. Questo, insieme alla chiusura del bilancio con numeri positivi, il principale risultato scaturito dall’Assemblea nazionale di Assofarm, svoltasi il 22 giugno a Firenze e presieduta da Massimo Mercati  (nella foto a destra), nella sua qualità  di presidente di Afam, la società della Farmacie Comunali fiorentine.

“Il bilancio di quest’anno presenta i numeri migliori della nostra storia: un utile di ben 66.000 euro, circa il 6,6% delle entrate totali”  commenta in una nota il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi (nella foto a sinistra) “dà conto di una gestione oculata e snella di una federazione che rappresenta oltre 1.600 farmacie comunali operanti in tutto il territorio nazionale e che negli anni si è affermata come un soggetto autorevole nel dibattito di settore”.

Prima dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, la relazione del presidente ha toccato tutti i temi affrontati da Assofarm nel corso dell’ultimo anno: dalla necessità di riavviare il tavolo per il rinnovo della convenzione al tema ad esso correlato della nuova remunerazione, dal ruolo della farmacia nelle nuove case di comunità alla stabilizzazione delle vaccinazioni in farmacia, passando per le diverse conseguenze della recente sentenza 687 del Consiglio di Stato e, ovviamente, il rinnovo del Ccnl.

Che, inevitabilmente, è stato l’argomento più dibattuto da amministratori e direttori delle associate ad Assofarm. “Dopo i momenti decisamente dialettici degli ultimi mesi” afferma al riguardo Gizzi “i nostri delegati e le controparti sindacali hanno progressivamente avvicinato le rispettive posizioni. Speriamo davvero che si possa definire quanto prima un contratto che soddisfi tanto i nostri farmacisti quanto le esigenze di sostenibilità economica delle nostre associate. La nuova farmacia dei servizi ha bisogno di professionisti motivati. Raggiungere un pieno accordo con i nostri dipendenti è dunque una condizione essenziale per portare avanti le grandi riforme che la farmacia italiana attende e merita da anni”.

Print Friendly, PDF & Email