Dal Simposio Pgeu, no deciso dei farmacisti all’abolizione del ‘bugiardino’ dei farmaci

Dal Simposio Pgeu, no deciso dei farmacisti all’abolizione del ‘bugiardino’ dei farmaci

Roma, 24 giugno – Farmacisti contro l’abolizione del foglietto illustrativo dei farmacia, popolarmente conosciuto come ‘bugiardino’. Dell’ipotesi si discute in Commissione europea, in chiave di risparmio e anche di minore impatto ambientale, ma da Roma, dove si è tenuto il Simposio internazionale del Pgeu, la sigla che rappresenta i 160mila farmacisti e le 400mila farmacie operanti in Europa, attualmente presieduta da Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma  (nella foto),  è arrivato un inequivocabile “no” a questa possibilità.

“I farmacisti europei non solo vogliono che sia mantenuto il bugiardino come prezioso riferimento pratico soprattutto per anziani e pazienti cronici” ha affermato con decisione Tobia “ma ritengono opportuno e utile ricorrere in via complementare anche al ‘foglietto elettronico’, un ausilio informatico capace di erogare più informazioni ai cittadini in modo più dinamico, smart e più facilmente comprensibile. I farmacisti europei sono a favore di una maggiore informazione e trasparenza e si batteranno affinché sia scongiurato un grave danno ai cittadini”.

Durante il Simposio romano del Pgeu, particolare attenzione è stata posta anche al problema della carenza di alcuni farmaci in tutti i Paesi europei e alle soluzioni per garantire ai cittadini un equo accesso alle terapie, superando le difficoltà delle industrie farmaceutiche e dei canali di distribuzione. Su questo i farmacisti si sono detti pronti ad aderire al programma di monitoraggio delle criticità che la Commissione europea intende portare avanti per prevenire questi problemi. Infine, sì unanime dai farmacisti Pgeu anche alla disponibilità – nell’ambito del modello della “farmacia dei servizi”,  che prevede tra l’altro il monitoraggio della corretta aderenza alla terapia – a partecipare a un progetto, già sperimentato in Portogallo, che prevede la comunicazione da parte del farmacista delle notizie relative a come i pazienti assumono i farmaci e ai risultati ottenuti sulla malattia. L’iniziativa punta a migliorare il rapporto fra pazienti e terapie, a evitare sprechi sulla spesa farmaceutica e ad aiutare le case produttrici a valutare su vasta scala l’efficacia dei farmaci.

Tobia, concludendo i lavori, ha sottolineato “il ruolo sociale del farmacista in farmacia, che in tutta Europa rappresenta un serio punto di riferimento per i pazienti, per le istituzioni e per l’intera filiera del farmaco. Migliorare il sistema si può, coinvolgendo i farmacisti nell’approccio ai problemi e nella scelta delle soluzioni, ma soprattutto armonizzando i sistemi normativi di tutti i Paesi europei almeno per quanto riguarda l’equo accesso ai farmaci, i controlli sui canali di vendita paralleli e i tempi di autorizzazione e rilascio dei nuovi farmaci”.

 

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