Gimbe: “Covid, brusca impennata dei contagi, + 59% rispetto alla scorsa settimana”

Gimbe: “Covid, brusca impennata dei contagi, + 59% rispetto alla scorsa settimana”

Roma, 24 giugno – Violenta impennata dei contagi Covid (+58,9%) e aumenti a due cifre sia dei ricoveri ordinari (+14,4%) sia delle terapie intensive (+12,6%), con l’unica buona notizia che arriva dal calode i decessi (-19%), a conferma di un trend ormai da tempo in diminuzione. Sono i dati di maggior rilievo dell’ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana dal  15 al  21 giugno, che evidenziano un  preoccupante peggioramento della situazione Covid nel nostro Paese rispetto alla settimana precedente. E questo anche se si registra un calo dei casi attualmente positivi (599.930 a fronte dei 603.882 di una settimana fa, con  594.921 persone in isolamento domiciliare).

“Assistiamo a una netta impennata dei nuovi casi settimanali, +58,9% rispetto alla settimana precedente” spiega il presidente di Gimbe  Nino Cartabellotta (nella foto) “che si attestano intorno a 255 mila con una media mobile a 7 giorni che supera quota 36 mila casi al giorno”.

Nella settimana 15-21 giugno l’incremento percentuale dei nuovi casi si registra in tutte le Regioni: dal +31,3% della Valle D’Aosta al +91,5% del Friuli-Venezia Giulia.

Rispetto alla settimana precedente, solo in due province si registra una riduzione percentuale dei nuovi casi (Caltanissetta -10,2% e Vibo Valentia -10,2%), mentre salgono da 99 a 105 le province in cui si rileva un aumento (dal +5,6% di Crotone al +131,7% di Reggio Calabria).

In 16 province l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti: Cagliari (934), Sud Sardegna (705), Roma (635), Ragusa (607), Palermo (602), Venezia (592), Rimini (583), Catania (583), Treviso (580), Siracusa (579), Forli’-Cesena (570), Ravenna (555), Udine (526), Terni (505), Foggia (503), Bologna (502).

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