Calendario 2023 e parole della salute, le spiega chi conosce le parole meglio di tutti

Calendario 2023 e parole della salute, le spiega chi conosce le parole meglio di tutti

 

 

Roma, 30 giugno – Pur non concedendo che Covid sia ormai alle spalle (perché, purtroppo, così non è) si può in ogni caso dire che siamo usciti dalle fasi più dure dell’emergenza pandemica. E ne siamo usciti tutti  – chi più chi meno – diversi da quel che eravamo prima di entrarci. L’affermazione (che come tutte le semplificazioni non è esente da una quota parte di approssimazione) vale per tutti, e tra questi ci sono ovviamente le farmacie e i cittadini che le frequentano ogni giorno (quattro milioni, secondo gli ultimi dati resi noti da Federfarma).

Assumendo, in coerenza con l’affermazione d’esordio, che dopo il biennio terribile 2020-2021 (e rilevanti propaggini del 2022) che sia le farmacie sia i cittadini sono cambiati, con le prime quasi costrette a cambiare pelle e i secondi che –  sostanzialmente abbandonati a se stessi nelle drammatiche fase iniziali della pandemia – non potevano fare altro che rivolgersi ai santi in Cielo o ai pochi servizi rimasti con le porte e le braccia spalancate per accogliere prima di ogni altra cosa le loro paure e cercare per quanto possibile di trovare se non proprio una risposta almeno una rassicurante, fondamentale  presenza. Tra questi pochissimi servizi cìè sempre stata, e in primissimo piano, proprio la farmacia. Inevitabilmente (e il fenomeno è stato puntualmente registrato da alcune rilevazioni sociometriche realizzate negli ultimi mesi) il rapporto farmacia-cittadino ha finito per cambiare: se in passato la  considerazione del secondo nei confronti della prima, pur improntata a un sostanziale sentimento di fiducia, risultava comunque “velata” da una sorta di presbiopia che Calendario della Saluteimpediva “di leggere” correttamente una realtà troppo vicina, troppo sotto gli occhi, oggi si può ragionevolmente affermare che il rapporto è decisamente cambiato. I cittadini considerano (e vivono) la farmacia in modo nuovo e differente rispetto a ieri. E proprio questo switch scattato nelle relazioni cittadino-farmacia è l’interruttore che ha fatto “accendere” un prodotto editoriale estremamente familiare ai farmacisti italiani e, per loro tramite, a milioni e milioni di italiani: il Calendario della Salute edito da Uniservices,  giunto ormai alla sua 37ma edizione.  Un cambiamento di tale rilievo e portata, infatti, porta inevitabilmente con sé una nuova immagine e una diversa percezione.  E queste, a loro volta, non possono prescindere, per consolidarsi portando avanti il dialogo, da un nuovo lessico, un vocabolario diverso e sempre più consapevole.

L’edizione 2023 del Calendario si propone ambiziosamente come il traghetto in grado di accompagnare  farmacisti e pubblico verso questo nuovo linguaggio. Ma, consapevoli che la lingua è roba seria che va lasciata a chi sa studiarla e maneggiarla da sempre con gli strumenti della scienza, i realizzatori del Calendario hanno stretto una collaborazione con l’Accademia della Crusca: nessuno meglio della massima istituzione linguistica del Paese poteva infatti fare fronte alla necessità di dare forma all’edizione 2023, incentrata sul corretto utilizzo delle “parole della salute”.

L’obiettivo dell’edizione 2023 del Calendario della Salute, dunque, è quello  di portare nelle case di milioni di italiani il vocabolario più adatto a esprimere non solo il nuovo rapporto di fiducia e collaborazione che si è andato instaurando tra le farmacie e i  quattro milioni di cittadini che vi entrano ogni giorno,  ma anche un “linguaggio” comune con il quale intendersi meglio e, soprattutto, con maggiore consapevolezza, senza mai dimenticare che in farmacia si parla soprattutto di temi legati a quello che è il bene più prezioso di ciascuno di noi. E la salute è materia che – proprio per il suo valore esistenziale – pretende chiarezza, rigore e precisione, ma anche calore e umanità.

In un comunicato diffuso alla stampa di settore, l’editore Uniservices ricorda che il prestigioso partner del Calendario della Salute 2023, l’Accademia della Crusca, fondata nel 1583, “raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia della lingua italiana e rappresenta la più prestigiosa istituzione linguistica d’Italia. Questa nuova collaborazione rappresenta una grande opportunità per generare consapevolezza e condivisione sulle parole che definiscono i concetti attorno ai quali ruota la percezione della nostra salute. Soprattutto oggi, quando il ruolo dei social network è sempre più determinante, dobbiamo essere consapevoli che il linguaggio e le parole, nella vita reale e nella comunicazione on line, continuano a rappresentare il più prezioso strumento di comunicazione che abbiamo a disposizione per condividere concetti, idee e consigli”.

Offrendo il Calendario in omaggio ai cittadini anche nel 2023″ si legge ancora nella nota diffusa alla stampa dall’editore Uniservices srl “le farmacie continueranno a portare nelle case di milioni di italiani la consueta capillare attività di informazione e di prevenzione che, nel corso degli anni, ha affiancato il consiglio al banco e contribuito a creare una diffusa cultura di attenzione alla prevenzione e alla cura”.

L’edizione 2023 del calendario sarà integrata  da un prezioso  glossario della salute consultabile online e denominato Le Parole della Salute. Si tratta di uno strumento di ulteriore approfondimento che permette al grande pubblico di capire meglio il mondo sociale e sanitario, a partire proprio da alcune parole e concetti chiave e che consente di esplorare il significato di un termine particolare o di proporre nuove parole e definizioni da inserire nel glossario stesso. Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Accademia della Crusca, FederSanità Anci Toscana e Regione Toscana e nasce con l’obiettivo di tradurre termini scientifici e percorsi terapeutici per renderli comprensibili a tutti i cittadini.

Per il resto, c’è solo da ricordare che il Calendario della Salute è una testata giornalistica consolidata e qualificata, che ormai da 37 anni costituisce uno strumento di informazione sanitaria apprezzato da un pubblico sempre più vasto. Anche per questo, tutte le principali associazioni di categoria sostengono l’iniziativa editoriale fin dai suoi esordi, cosa che si ripeterà anche in occasione della prossima edizione: il calendario si avvarrà infatti del patrocinio di Fofi, Federfarma, Assofarm, Utifar, Federfarma Servizi e Fenagifar anche per l’edizione 2023.

 

 

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