Roma, corso di alta formazione per i colleghi impegnati nella vigilanza sulle farmacie

Roma, corso di alta formazione per i colleghi impegnati nella vigilanza sulle farmacie

Roma, 30 giugno – Ospitato dall’Università Sapienza, ha preso il via lo scorso 25 giugno il corso di alta formazione in legislazione farmaceutica, riservato ai componenti delle commissioni di vigilanza sulle farmacie, organizzato dall’Ordine dei farmacisti di Roma. Obiettivo dei sei moduli del corso, che chiuderà il suo ciclo di lezioni nel prossimo mese di novembre, è quello di contribuire ad elevare professionalità specializzate per svolgere un incarico oggettivamente di grande rilievo e delicatezza, il cui fine primo e ultimo è quello di garantire, attraverso una verifica finalizzata a supportare e se possibile migliorare il  servizio professionale reso dalle farmacie di comunità,  la  tutela della salute del cittadino.

In apertura di corso i professori Guerino Fares e Antonio Iannuzzi (nella foto a destra) dell’Università Roma Tre e l’avvocato penalista Elena Gallo hanno analizzato gli aspetti amministrativi, costituzionali e penali della professione.

“Il corso, oltre a voler rappresentare un momento di confronto tra i colleghi, le istituzioni e il mondo accademico , avrà il compito di formare i professionisti incaricati delle commissioni ispettive” ha affermato il vicepresidente dell’Ordine di Roma Giuseppe Guaglianone in sede di presentazione dell’evento formativo. “L’obiettivo principale dell’iniziativa  è  quello di contribuire a dare ai farmacisti che svolgono attività ispettive gli strumenti necessari per essere al passo con i tempi , in un contesto legislativo e sociale sempre in evoluzione . L’ordine ha il compito di designare i componenti nelle commissioni ispettive ma nello stesso tempo ha il compito di formarli e di informarli”.

“L’attenzione del corso non è però rivolta solo ai colleghi ma anche alle istituzioni”  ha concluso Guaglianone “per far sì, obiettivo invero ambizioso, che le attività di controllo sulle farmacie siano siano declinati secondo protocolli e procedure che le rendano uniformi su tutto il territorio nazionale”.

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