Sinafo, confermati Console alla presidenza e Di Turi segretario generale

Sinafo, confermati Console alla presidenza e Di Turi segretario generale

Roma, 5 luglio – Con la conferma di Giangiuseppe Console nella carica di presidente e di Roberta Di Turi (nella foto) in quella di segretario generale, si sono conclusi i lavori dell’11° congresso nazionale del Sinafo, il sindacato nazionale dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici territoriali tenutosi il 25 e 26 giugno scorsi.

Console e Di Turi saranno affiancati nella conduzione dell’associazione sindacale (componenti della Federazione Fassid insieme ad Aipac, Aupi, Simet e Snr) in segreteria nazionale da Valentino Bertasi, Rocco Ciampoli, Giuseppe De Marco, Luisa Paese, Paolo Serra e Giorgio Temporin.  Revisori dei conti  sono Loredana Carusi, Valentina Console e Antonella Verzino, mentre il collegio dei probiviri risulta composto da Gaia Lusini, Lucia Paladini eAnna Fausta Pozzi.

L’assise congressuale è stata l’occasione per ripercorrere il cammino che, all’interno di Fassid, Sinafo ha saputo compiere in questi anni, sempre guardando all’obiettivo – come ha ricordato Console – di “valorizzare e tutelare la professione farmaceutica e i professionisti che la espletano in tutte le sedi del Ssn in cui viene  esercitata”. Console si è soffermato sul tema che riguarda l’incrocio tra lo sviluppo contrattuale e l’incerto cammino sulla radicazione della professione, ricordando come il sindacato abbia prodotto un’ampia serie di interventi di natura pubblicistica e anche istituzionale “al fine di orientare la professione verso quel ruolo clinico che le compete”.

A fornire i dettaglia sul percorso dell’azione contrattuale, professionale e relazionale svolta nell’ultimo quadriennio da Sinafo è stata Di Turi, che però ha anche rivolto lo sguardo al futuro, accennando alla programmazione delle tematiche che impegneranno il sindacato nel prossimo quadriennio, “che saranno particolarmente orientate allo sviluppo e alla valorizzazione della professione all’interno del Ssn”, preoccupandosi anche di porre in essere “un programma formativo per i quadri sindacali opportunamente incentrato sulle responsabilità, gli incarichi e il sistema di graduazione delle funzioni”.

I nuovi vertici di Sinafo dovranno affrontare criticità come il sempre più necessario rinfoltimento degli organici nel Ssn, la difesa della professione dai diversi e sempre più frequenti tentativi di “appropriazione indebita” delle  linee di attività del farmacista Ssn da parte di altre figure professionali, la nebulosa descrizione del contributo territoriale del farmacista nel Pnrr e nel decreto 77 (meglio noto alle cronache giornalistiche e tra gli stessi addetti ai lavori come Dm 71),  la necessità improcrastinabile di aggiornare la normativa relativa all’attività dei farmacisti Ssn, l’urgenza di estendere i contratti di formazione specialistica ai farmacisti, l’omogeneizzazione delle articolazioni organizzative nelle diverse aziende sanitarie dell’intero Paese. Sfide impegnative, ma che Sinafo – forte anche dei risultati conseguiti negli ultimi anni (considerati non un punto di arrivo ma di partenza) – è pronto ad affrontare con impegno, energia, determinazione ed entusiasmo, continuando nella sua mission di  sviluppo professionale  e tutela contrattuale  dei professionisti che operano all’interno del Ssn.

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