Covid, carenza di ibuprofene, Fofi rassicura: “Possiamo prepararlo noi farmacisti”

Covid, carenza di ibuprofene, Fofi rassicura: “Possiamo prepararlo noi farmacisti”

Roma, 12 luglio – I casi di carenza di ibuprofene nelle farmacie di molte zone del Paese, a partire dalla stessa capitale, hanno comprensibilmente suscitato qualche preoccupazione, puntualmente rimbalzata sulle piattaforme social, prese d’assalto dalle lamentele di cittadini alla ricerca di farmaci diventati all’improvviso introvabili. A rassicurare sull’entità del problema della mancanza del farmaco (in particolare di Nurofen),  comunemente indicato come antidolorifico e antinfiammatorio in caso di dolori muscolari, febbre e mal di testa, è sceso in campo il presidente della Fofi Andrea Mandelli, precisando che le difficoltà di reperimento dl medicinale (che a macchia di leopardo interessano tutta l’Italia) sono probabilmente collegate anche all’esplosione dei contagi provocata dalla variante Omicron del Sars CoV 2, che nella sua forma più lieve scatena gli stessi sintomi per cui trova appunto indicazione l’ibuprofene.

“In questo momento, il farmaco non è reperibile presso l’azienda” spiega Mandelli, attribuendo il problema, almeno in parte, al boom di richieste del farmaco al quale non si riesce a far fronte. “È una carenza che ovviamente crea disagio ai pazienti ma non c’è nessun allarme” rassicura comunque il presidente della Fofi “perché fortunatamente i farmacisti possono tamponare questa mancanza allestendo loro stessi il preparato dietro presentazione della ricetta medica”.

“Come già successo in questi due anni e mezzo” conclude Mandelli “i farmacisti possono sopperire alle mancanze dimostrandosi ancora una volta elemento fondamentale per costruire la prossimità delle cure, prossimità che è un’esigenza del Paese. Il farmacista è l’amico del paziente”.

 

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