Quarta dose di vaccino anti-Covid: via libera Ema-Ecdc agli over 60 e ai fragili

Quarta dose di vaccino anti-Covid: via libera Ema-Ecdc agli over 60 e ai fragili

Roma, 12 luglio -Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia europea del farmaco (Ema) rompono gli indugi e, in una dichiarazione congiunta, raccomandano alle autorità sanitarie pubbliche di considerare le persone tra i 60 e i 79 anni, nonché i vulnerabili di età, per un secondo booster di vaccino contro Sars CoV 2. Una decisione resa necessaria alla luce della nuova ondata di Covid 19 in corso in Europa, con tassi crescenti di ricoveri in ospedale e in terapia intensiva.

Il secondo booster di vaccino anti-Covid potrà dunque essere somministrato a over 60 e fragili indipendentemente dall’età “almeno 4 mesi dopo” l’ultima dose, “con particolare attenzione alle persone che hanno ricevuto il richiamo precedente più di 6 mesi fa”, precisano Ecdc ed Ema, confermando che “i vaccini attualmente autorizzati continuano a essere altamente efficaci nel ridurre i ricoveri ospedalieri per Covid-19, le forme gravi di patologia e i decessi”, anche mentre circolano nuove “varianti emergenti di Sars-CoV-2”.

“Al momento, non ci sono evidenze chiare a sostegno della somministrazione di un secondo booster a persone di età inferiore ai 60 anni che non sono più a rischio di malattia grave” puntualizzano le due agenzie. “Né ci sono prove chiare a supporto di un secondo booster anticipato agli operatori sanitari o a coloro che lavorano in case di cura, a meno che non siano ad alto rischio” di forme gravi di patologia”.

“Tuttavia, è probabile che i residenti delle case di cura siano a rischio di malattia grave e dovrebbero essere presi in considerazione per dosi di richiamo in linea con le raccomandazioni nazionali”, aggiungono, sostenendo quindi la quarta dose già prevista in Italia per i residenti delle Rsa.

“Ecdc ed Ema hanno invitato le autorità sanitarie pubbliche in tutta l’Unione europea a pianificare ulteriori richiami” di vaccino anti-Covid “durante le stagioni autunnale e invernale per le persone a più alto rischio di malattia grave, possibilmente combinando le vaccinazioni contro Covid-19 con quelle contro l’influenza”.

A livello dei singoli Stati, “i Nitag, gruppi consultivi tecnici nazionali per l’immunizzazione – aggiungono ancora Ecdc ed Ema – “ decideranno su chi dovrebbe ricevere un nuovo richiamo, tenendo conto della situazione” epidemiologica “nei loro Paesi”.

Visualizza immagine di origineStiamo lavorando per la possibile approvazione in settembre di vaccini adattati” alle varianti Omicron di Sars-CoV-2. “Il Chmp, ilnostro Comitato per il medicinali a uso umano, attualmente sta rivedendo i dati su due vaccini aggiornati” evidenzia il direttore esecutivo dell’Ema Emer Cooke (nella foto) , nella dichiarazione congiunta. In attesa dei nuovi prodotti, sottolinea infatti Cooke, “è importante considerare l’utilizzo dei vaccini attualmente autorizzati come secondo booster nelle persone più vulnerabili. I vaccini approvati nell’Ue continuano a essere efficaci nel prevenire ricoveri, malattie gravi e decessi per Covid-19assicura la numero uno dell’Ema, “anche se continuano a emergere nuove varianti e sottovarianti” del coronavirus pandemico.

“Le autorità Ue – aggiunge Cooke – stanno lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e i partner internazionali sulle politiche relative ai vaccini adattati”.

Per chiedere agli Stati membri dell’Unione europea “di lanciare immediatamente un secondo booster” di vaccino anti-Covid “per tutti coloro che hanno più di 60 anni e per tutte le persone vulnerabili”, indipendentemente dall’età, esortando tutti coloro che hanno diritto a ricevere la quarta dose “a farsi avanti e a vaccinarsi” per proteggere noi stessi, i propri cari e le persone vulnerabili”  scende in campo anche Stella Kyriakides, commissario Ue per la Salute e la Sicurezza alimentare.

“Non c’è tempo da perdere” avverte Kyriakides. “I nostri vaccini Covid-19 funzionano e offrono buoni livelli di protezione contro malattia grave e ricovero in ospedale – assicura il commissario europeo alla Salute. “Con i casi e i ricoveri in aumento, mentre entriamo nel periodo estivo, esorto tutti a vaccinarsi e a ricevere il richiamo prima possibile”.

Il ministro della Salute italiano Roberto Speranza (nella foto), subito dopo il via libera di Ecdc ed Ema all’allargamento della somministrazione del secondo richiamo della quarta dose del vaccino,  ha annunciato l’impegno del ministero ad adeguare immediatamente  le  linee guida nazionali alla determinazione europea,  “per aprire immediatamente, sui nostri territori, la somministrazione della quarta dose anche a persone sopra i 60 anni”.  intervenendo al 12° Congresso nazionale Uil Pensionati in corso a Roma fino al 13 luglio.

“Se oggi abbiamo un aumento dei casi e non chiudiamo è grazie al vaccino”  ha ripetuto Speranza intervenendo al 12° Congresso nazionale Uil Pensionati in corso a Roma, rivolgendo un appello a tutti i presenti: ‘Vi chiediamo una mano a far capire che il vaccino è stato il vero elemento di cambiamento della pandemia. In passato, con gli stessi numeri di oggi eravamo costretti a chiusure drammatiche. Oggi abbiamo un elevato numero di casi, ma le percentuali delle ospedalizzazioni sono molto differenti. Questo perché i vaccini sono efficaci, sicuri e possono prevenire le ospedalizzazioni gravi. Per questo– ha concluso Speranza – vi chiediamo di aiutarci ancora a far capire, soprattutto ai più fragili, quanto sia importante stare ancora dentro questo percorso”. “Quella della pandemia- ha ricordato infine- è una sfida ancora aperta, guai a pensare che la battaglia contro il Covid sia vinta, è invece ancora in corso e tutti dobbiamo mantenere livello di attenzione e prudenza”.

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