Farmaci, Rappuoli: “Guardia alta contro l’AMR, pandemia lenta ma ad alto rischio’

Farmaci, Rappuoli: “Guardia alta contro l’AMR, pandemia lenta ma ad alto rischio’

Roma, 14 luglio – C’è un’altra pandemia, sicuramente meno mediatizzata di Covid, che minaccia la salute del mondo: la resistenza agli antibiotici (antimicrobial resistance, AMR). Si tratta di una vera e propria minaccia globale ma – per quanto, anche sulla spinta delle autorità sanitarie internazionali, si cerchi di aumentare la sensibilità e l’ attenzione dell’opinione pubblica mondiale – il problema non è ancora percepito in tutta la sua drammatica gravità.

Risultato immagine per rino rappuoli gskA riportarlo al centro dell’attenzione, intervenendo al convegno InnovaCtion, cosa serve alle idee per diventare salute, impresa, futuro, promosso da GlaxoSmithKline (Gsk) nella sua sede di Verona, è stato nei giorni scorsi Rino Rappuoli (nella foto),  chief scientist  di Gsk vaccines.

“La resistenza agli antibiotici è un’altra pandemia. Non è come con il Covid che è arrivato tutto insieme. Sta arrivando piano piano e, se non ci mettiamo rimedio, avremo problemi molto seri tra 10 anni” ha detto Rappuoli.“È una grande sfida. Abbiamo bisogno certamente di altri antibiotici, nuovi, ma da soli non bastano. Dobbiamo avere anche misure alternative. E i vaccini contro i batteri resistenti, che stiamo mettendo a punto grazie alle nuove tecnologie, lo sono”.

“Gli antibiotici sono stati una scoperta che ha salvato tantissime vite” ha sottolineato l’esperto, ma “ne abbiamo abusato e facciamo di tutto per non usarli bene. Così tutti i batteri stanno diventando resistenti. Quindi questo mezzo straordinario, che ha salvato tante persone, che ci permette di fare operazioni chirurgiche, sta diventando un’arma spuntata. Per non abusarne i vaccini sono un rimedio. Oggi abbiamo la tecnologia per farne di nuovi contro batteri resistenti, ci stiamo lavorando. Alcuni sono già in fase avanzata, altri sono all’inizio, ma nei prossimi anni sono certo che riusciremo a vincere questa battaglia“.

“Gli antibiotici come farmaci funzionano benissimo” ha quindi concluso Rappuoli. “Ma appena cominciamo ad usarli già in qualche parte del mondo c’è già un batterio resistente. Li usiamo per un po’ e diventano obsoleti. I vaccini, se funzionano – ce ne sono alcuni che usiamo da quasi un secolo – non creano resistenza. Quando ‘conquistiamo’ una malattia con un vaccino, in genere è per sempre”.

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