Covid, la sottovariante Omicron BA.2.75 ‘Centaurus’ preoccupa i virologi inglesi

Covid, la sottovariante Omicron BA.2.75 ‘Centaurus’ preoccupa i virologi inglesi

Roma, 15 luglio – La sottovariante Omicron BA.2.75, ribattezzata Centaurus,  rilevata per la prima volta in India a inizio maggio e da allora registrata in una decina di Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Germania e Canada (il nostro giornale ne aveva riferito in un articolo pubblicato la scorsa settimana) preoccupa i virologi perché sembra avere una capacità di trasmissibilità più elevata di Omicron 5.

L’Ecdc l’ha definita il 7 luglio come “variante da monitorare”. Dalle prime rilevazioni Centaurus potrebbe “essere più trasmissibile o associata a malattie più gravi, ma i dati su questo fronte sono ancora deboli”. I virologi – riferisce il quotidiano inglese The Guardian, rilanciato in Italia da AdnKronos Salute – sono stati allertati dal numero di mutazioni ‘extra’ contenute in BA.2.75, rispetto a BA.2 “da cui è probabile si sia evoluta”.

“Non sono tanto le singole mutazioni, ma il numero di combinazioni di mutazioni che ci preoccupano”  ha spiegato Tom Peacock, virologo dell’Imperial College London, che è stato il primo a identificare Omicron come potenziale problema nel novembre 2021. “È difficile prevedere l’effetto di così tante mutazioni insieme, un quadro che conferisce al virus una sorta di proprietà ‘jolly’ in cui la somma delle parti potrebbe essere peggiore di ciascuna di esse. Sicuramente Centaurus è un potenziale candidato a sostituire BA.5. Oppure, è probabilmente il genere di cose con cui faremo i conti dopo, ovvero una ‘variante di una variante’“.

SuVisualizza immagine di origine BA.2.75 si era espresso anche il virologo Mauro Pistello, (nella foto), direttore dell’Unità di virologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Pisa e vicepresidente della Società italiana di microbiologia, spiegando ad AdnKronos Salute che  “la nuova sottovariante ha argomenti che meritano attenzione e mutazioni che potrebbe erodere la capacità dei vaccini. Non sappiamo quando arriverà qui da noi, ma è chiaro che servirà essere attenti”.

Per Pistello, si può al momento osservare la patogenicità di BA.2.75, che è molto contagiosa e ha molte delle caratteristiche di BA.2 e qualcosa della BA.5. “Ma le mutazioni sembrano essere in zone meno importanti” conclude il virologo  “e non collegate alla possibilità di evasione dell’immunità”.

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