Fluvoxamina e colchicina, marcia indietro Oms: “No a uso nei casi meno gravi di Covid”

Fluvoxamina e colchicina, marcia indietro Oms: “No a uso nei casi meno gravi di Covid”

Roma, 15 luglio – L’antidepressivo fluvoxamina e il farmaco per la gotta colchicina vengono sconsigliati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha deciso di non raccomandarli per i pazienti con Covid lieve o moderato: al momento, comunica l’agenzia sanitaria dell’Onu,  non ci sono prove sufficienti del fatto che il loro utilizzo porti miglioramenti nei risultati importanti per i pazienti. Entrambi i farmaci invece comportano potenziali danni.

Fluvoxamina e colchicina rientravano nella lista dei farmaci che durante la pandemia erano stati valutati come potenziali armi contro il Covid per le loro proprietà antinfiammatorie. Protagonisti di diversi studi, ora vengono entrambi bocciati dagli esperti internazionali che compongono un gruppo per lo sviluppo delle linee guida dell’Oms, la cui valutazione è pubblicata sul British Medical Joournal.

Nessuna posizione, riferisce AdnKronos Salute rilanciando la notizia, è stata espressa per nessuno dei due farmaci rispetto ai pazienti con malattia grave o critica, visto che per questi malati i dati sono limitati o nulli. La fluvoxamina e la colchicina sono low cost e comunemente usate. E anche per questo hanno suscitato un notevole interesse come potenziali trattamenti per Covid-19 in piena pandemia. Le raccomandazioni odierne contro il loro uso riflettono l’incertezza su come i due farmaci producono un effetto sull’organismo e l’evidenza di un effetto scarso o nullo sulla sopravvivenza e su altri aspetti, come il rischio di ricovero in ospedale e la necessità di ventilazione meccanica. Mancano anche, per gli esperti, dati affidabili su danni gravi correlati al Covid associati a questi farmaci.

Delle due molecole si è parlato in più circostanze anche in Italia (sulla colchicina fino a luglio 2020 erano tre i trial autorizzati dall’Aifa nel nostro Paese per valutarne le potenzialità in aggiunta a terapie standard).

Il consiglio dell’Oms contro l’utilizzo dei due farmaci si è basato sull’analisi di dati da studi clinici e studi randomizzati controllati. Dopo aver esaminato a fondo le prove, il panel composto da esperti di tutto il mondo (e anche da quattro pazienti che hanno avuto Covid) ha concluso che quasi tutte le persone ben informate sceglierebbero di non ricevere né la fluvoxamina né la terapia con colchicina per Covid sulla base dei dati disponibili. Nessuno degli studi inclusi nell’analisi ha arruolato bambini, hanno fatto infine notare gli esperti, spiegand che l’applicabilità di queste raccomandazioni in questa fascia d’eta è dunque incerta. Tuttavia, non è stato visto un motivo per cui i piccoli pazienti con Covid avrebbero potuto rispondere in modo diverso a questi due trattamenti.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi