Ascoli, la farmacia comprata dalla clinica torna al Comune (che dovrà restituire i soldi)

Ascoli, la farmacia comprata dalla clinica torna al Comune (che dovrà restituire i soldi)

Roma, 18 luglio – Si è inevitabilmente chiusa con la restituzione al Comune la vicenda della farmacia Comunale 1 di Brecciarolo di Ascoli, acquistata con procedura d’asta pubblica dalla società Farmacia San Marco srl, che l’ha gestita dal 2019 a oggi. L’esercizio deve ora subito  tornare nella disponibilità del comune di Ascoli, per effetto della sentenza del Consiglio di Stato in adunata plenaria n. 5 del 14 aprile 2022,  che ha reso esecutiva la sentenza di primo grado n. 106/2021 con la quale il Tar Marche ha ritenuto che gli atti di vendita della farmacia “sono viziati non avendo né il Comune né l’Azienda sanitaria accertato la sussistenza delle cause di incompatibilità”. La sentenza del supremo consesso amministrativo è stata depositata nei giorni scorsi.

Per riassumere la vicenda, il Consiglio di Stato si era pronunciato sul ricorso della San Marco srl contro l’appena ricordata pronuncia del Tar Marche,  con la quale veniva accolto il ricorso presentato da Federfarma Ascoli e dall’Ordine provinciale dei farmacisti (supportati da Federfarma nazionale e Fofi) contro il trasferimento della farmacia comunale n. 1 dal Comune di Ascoli alla società Farmacia San Marco s.r.l.  e contro la successiva autorizzazione rilasciata dall’Azienda sanitaria delle Marche.

La farmacia fu aggiudicata a seguito di pubblico incanto per 1.220.000 euro (cifra ben superiore agli 823.429 euro della base d’asta)  alla società facente capo ad Antonio Romani, presidente della Casa di cura Villa San Marco, che diventava così proprietaria al 100% della società Farmacia San Marco srl. I ricorrenti avevano fatto leva sul fatto che la legge non consente a un medico di essere anche titolare di una farmacia, denunciando la commistione tra l’attività di dispensazione di farmaci e l’attività medica.

Ulteriore rilievo dei ricorrenti, il fatto che Romani fosse presidente della casa di cura e contestualmente amministratore unico della San Marco srl.

Rilievi accolti dal Tar Marche, che aveva effettivamente individuato la presenza di “incompatibilità di legge” e ritenuto viziati gli atti impugnati, “non avendo né il Comune di Ascoli, né l’Azienda sanitaria accertato la sussistenza delle cause di incompatibilità”. Il supremo consesso amministrativo in seduta plenaria ha confermato la sentenza dei giudici marchigiani: ““Il consentire a una casa di cura, che offre prestazioni mediche composite e nel cui ambito si prescrivono medicinali, di partecipare ad una società che ha la titolarità di una farmacia” si legge nella sentenza“e che come tale dispensa e rivende medicinali previa prescrizione medica, finirebbe per rendere possibile una integrazione verticale di beni e attività con una potenziale confusione di ruoli tra domanda ed offerta, passibile di determinare privilegi ed abusi di posizione, oltre che conflitti di interesse”.

Sintetizzando, la Casa di cura Villa San Marco è equiparata alla figura di un medico e in quanto tale non può gestire una farmacia, nemmeno attraverso un’altra società controllata  (la Farmacia  San Marco srl).

La stampa locale registra le valutazioni ovviamente piuttosto contrariate dell’acquirente costretto a restituire  la farmacia comprata quattro anni fa: “Si tratta a mio avviso di una legge lacunosa. Prendiamo comunque atto della sentenza e restituiremo la farmacia al Comune”  dichiara Romani  al quotidiano Il Resto del Carlino. “Chiaramente ci dovrà essere restituito quanto abbiamo Risultato immagine per marco fioravanti sindaco ascolispeso, tenuto conto degli investimenti sostenuti e alla conseguente rivalutazione della struttura”.

Il futuro della Comunale 1 di Brecciarolo torna nella mani del Comune di Ascoli, che dovrà ora restituire alla Casa di Cura Villa San Marco una cifra prevedibilmente più alta di quella incassata qualche anno fa. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Ascoli Marco Fioravanti (nella foto), il Comune – in considerazione del contenzioso subito avviato dopo la vendita e in attesa della sentenza definitiva – aveva prudentemente accantonato i fondi necessari per rifondere l’acquirente. La saggia misura cautelare dovrebbe escludere sconquassi per le casse comunali, anche a voler considerare il maggior esborso per il surplus che certamente sarà chiesto dalla Casa di Cura Villa San Marco.

Per il resto, la non felice esperienza della “vendita abortita” della Comunale n.1 di Brecciarolo ha probabilmente contribuito a indurre il Comune a elaborare altre strategie per le sue farmacie comunali: il piano, sempre secondo quanto riferiscono le cronache locali, sarebbe ora quello di avviare un piano di riorganizzazione e rilancio dei quattro esercizi di proprietà comunale, con l’obiettivo di svilupparne i servizi per la cittadinanza, con una gestione che riesca a ridurre i costi e incrementare i ricavi.

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