Crisi di governo 2 – Professioni sanitarie: “Imperdonabile fermare l’azione di governo”

Crisi di governo 2 – Professioni sanitarie: “Imperdonabile fermare l’azione di governo”

Roma, 18 luglio – Tra gli innumerevoli appelli alle forze politiche per ricomporre la crisi di governo seguita alla decisione del M5S di non votare la fiducia sul  cosiddetto Decreto Aiuti, si segnala – insieme a quella dei sindaci e degli imprenditori –  anche quello delle professioni sanitarie. Le federazioni dei professionisti della salute,  asserendo che questo “non è il tempo per una crisi di governo al buio”, hanno infatti rivolto “a nome delle donne e degli uomini delle professioni sanitarie e sociosanitarie… un accorato appello all’unità e alla responsabilità al presidente Draghi, al ministro Speranza, a tutte le forze politiche e sociali, a ogni singolo rappresentante delle istituzioni”.

“Non è il tempo di lasciare solo chi, da oltre due anni, con competenza e dedizione, combatte in prima linea la battaglia, ancora in corso, contro la Covid-19” si legge nella lettera congiunta firmata da nove federazioni di professionisti sanitari (medici, chirurghi e odontoiatri, veterinari, psicologi, ostetriche, infermieri, biologi, tecnici sanitari di radiologia medica, professioni sanitarie tecniche, riabilitazione e prevenzione, chimici e fisici, assistenti sanitari; manca la firma della Fofi, la federazione dei farmacisti).

“Non è il tempo di fermare o rallentare lo sforzo straordinario per rendere più forte e moderno il nostro Servizio sanitario nazionale e per portare avanti riforme e investimenti attesi da anni, di cui potranno beneficiare le persone che hanno bisogno di assistenza e cura” si legge ancora nella nota.  “Le ragioni dell’unità nazionale, di un sforzo comune del nostro Paese, sono rafforzate dalla guerra e dalle sue drammatiche conseguenze economiche e sociali” conclude la nota, avvertendo che “fermarsi adesso, far prevalere le ragioni personali e di parte, sarebbe un errore imperdonabile”.

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