Il ministero conferma: misure di isolamento per i Covid-positivi, non cambia niente

Il ministero conferma: misure di isolamento per i Covid-positivi, non cambia niente

Roma, 18 luglio – Non c’è nessun cambiamento in vista sulle regole relative all’isolamento per Covid, come sempre si verificherà l’andamento epidemiologico e ci sarà un confronto con Regioni. Questo il laconico comunicato con il quale il ministero della Salute conforma che nel nostro Paese resteranno in vigore le regole attualmente vigenti  che prevedono la misura dell’isolamento  per le persone risultate positive al test diagnostico (molecolare o antigenico) per Sars CoV 2.

La precisazione del ministero mette a tacere (almeno per ora) le molte voci che, negli ultimi giorni, davano per imminente un radicale cambiamento delle regole attuali,  con  l’interruzione dell’isolamento (sull’esempio di quanto avviene in Paesi come la Spagna e il Regno Unito) per chi non ha più sintomi da 48 ore e risulti negativo a una tampone “tracciato” (eseguito in farmacia, negli ambulatori Asl o dal medico). Altra voce che circolava è quella relativa alla possibile riduzione del periodo di quarantena massima (oggi 21 giorni) per le forme di malattie che durano più a lungo. Il limite potrebbe essere abbassato a 15 giorni, ritenuti però ancora troppi dalle Regioni (che vorrebbero abbassarlo a 10 giorni).

Può essere di una qualche utilità, intanto, ricordare brevemente qui di seguito  le regole in vigore che il ministero ha voluto confermare:  ♦ almeno dieci giorni di isolamento dal primo tampone positivo di cui gli ultimi tre senza sintomi (esclusi perdita di gusto e olfatto);  ♦ i giorni di isolamento sono ridotti a sette per chi ha ricevuto la dose booster e per chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni; ♦ si può uscire dall’isolamento soltanto dopo un test negativo. Se si è ancora positivi al test molecolare o antigenico e non si presentino sintomi da almeno 7 giorni (esclusi perdita di gusto o perdita di olfatto) si potrà interrompere l’isolamento al termine dei 21 giorni.

A coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Sars CoV 2  è applicato il regime dell’auto-sorveglianza, che consiste nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

Se durante il periodo di auto.sorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars Cov 2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di Sars Cov 2,  che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.

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