Ccnl farmacie private, siglati gli accordi di bilateralità, sanità integrativa con Fasifar

Ccnl farmacie private, siglati gli accordi di bilateralità, sanità integrativa con Fasifar

Roma, 21 luglio – In arrivo nuovi strumenti contrattuali al servizio dei circa 60mila dipendenti delle oltre 18mila farmacie private che operano sul territorio nazionale. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con Federfarma gli accordi di costituzione della bilateralità settoriale prevista dalla contrattazione nazionale rinnovata lo scorso anno.

Sarà il nuovo ente bilaterale Ebifarm a erogare prestazioni e servizi welfare e in materia di occupazione, mercato del lavoro e formazione, informa un comunicato stampa diramato da Fisascat. Tra le attività  che saranno svolte dall’ente bilaterale: promozione di studi e ricerche sul settore delle farmacie private; sviluppo, attraverso convenzioni, di nuovi progetti in materia di conciliazione vita-lavoro e welfare; gestione di iniziative in materia di formazione e riqualificazione professionale, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee, internazionali, nonché con altri organismi orientati ai medesimi scopi; sulla base di specifici accordi stipulati dalle parti firmatarie del Ccnl, erogazione di sussidi e prestazioni in favore dei lavoratori; relazione annuale sulle buone prassi e sulle eventuali criticità.

Nella nota alla stampa, il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto (nella foto) esprime la soddisfazione del sindacato per il risultato raggiunto:  “Finalmente anche nel settore delle farmacie private, che occupa circa 60mila dipendenti tra farmacisti e non farmacisti, si è arrivati a definire completamente l’operatività dell’ente bilaterale e a dare la possibilità a lavoratrici e lavoratori di avvalersi delle prestazioni sanitarie integrative che prima la Cassa e poi il Fondo di assistenza sanitaria integrativa Fasifar metterà a disposizione” afferma Ceotto, per poi concludere che “l’allargamento delle prestazioni sanitarie integrative anche al comparto delle farmacie private  è un altro importante tassello a completamento di un sistema bilaterale che, tra enti bilaterali, fondi sanitari e fondi per la formazione, coinvolge ormai l’intero settore terziario e soddisfa milioni di lavoratori”.

La piena operatività di Fasifar è prevista a partire dal 2023, in ragione dei tempi tecnici necessari all’autorizzazione di un nuovo fondo, ma i lavoratori già da ora potranno chiedere le prestazioni sanitarie, per il tramite della Cassa reciproca sms, che potrà rimborsare le prestazioni anche arretrate a far data dal 1° novembre 2021, e potranno usufruire delle prestazioni da effettuare nelle strutture della rete Unisalute, presenti in tutte le realtà territoriali, da quando l’azienda si registrerà nel portale di Reciproca sms e sarà in regola con i versamenti a suo carico, condizione indispensabile per attivare le coperture sanitarie integrative.
L’iscrizione dei lavoratori alla Cassa reciproca sms, e quindi a Fasifar, e i conseguenti versamenti contributivi dal mese di novembre del 2021, spiega una nota pubblicata sul sito farmacie.blog di Filcams Cgil, rappresentano un obbligo contrattuale a carico dei titolari delle farmacie. Obbligo che tutela contrattualmente i lavoratori, garantendone un diritto stabilito nel Ccnl, e fornisce la copertura sanitaria a tutti i dipendenti.
“La costituzione della Cassa, e quindi di Fasifar” affermano le sigle confederali che hanno sottoscritto l’accordo con Federfarma (la stessa Filcams, Fisascat Cisl e Uiltucs)  “offre ai lavoratori del settore delle farmacie private un importante strumento di welfare contrattuale, raggiunto con l’ultimo rinnovo del Contratto nazionale, in grado di fornire importanti prestazioni integrative al Servizio sanitario nazionale.”

A carico del fondo saranno erogati interventi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie integrativi al Ssn, così come previsto dai Piani sanitari concordati. I piani sanitari, per evitare sovrapposizioni e spreco di risorse, sono distinti tra iscritti a Emapi (farmacisti) e non iscritti Emapi. Cassa reciproca sms potrà rimborsare prestazioni anche arretrate dal 1 novembre 2021, se previste nei piani sanitari, mentre per le prestazioni da effettuare nelle strutture della rete Unisalute, presenti in tutte le realtà territoriali, gli stessi lavoratori potranno usufruirne a condizione che l’azienda li
registri nel portale di Reciproca sms e sia in regola con i versamenti (13 euro al mese da novembre 2021, che le farmacie secondo le istruzioni ricevute da Federfarma nei mesi scorsi hanno accantonato per versarli adesso al Fondo e garantire ai lavoratori l’accesso alle prestazioni da subito, e anche il rimborso di già quelle effettuate).

Le prestazioni riguarderanno l’area dei ricoveri, delle visite specialistiche, della diagnostica, della prevenzione e dell’odontoiatria.

Nei prossimi giorni verranno avviate tutte le comunicazioni formali alle lavoratrici e lavoratori e alle imprese, così da diffondere in maniera capillare la conoscenza e le modalità di accesso alle nuove prestazioni di welfare. Il piano sanitario e le modalità di rimborso saranno in ogni caso disponibili e consultabili entro pochi giorni sul sito https://www.reciprocasms.it/farmacie.html

 

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