Farmacap, nominato finalmente il CdA. Ma sull’azienda incombe l’ombra di un’inchiesta

Farmacap, nominato finalmente il CdA. Ma sull’azienda incombe l’ombra di un’inchiesta

Roma, 26 agosto – Con le ordinanze sindacali n. 141 e n. 142 dell’8 agosto 2022, Roma Capitale ha provveduto a nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione e i membri del Collegio dei Revisori della Farmacap, ponendo così fine al lungo periodo di commissariamento dell’azienda speciale che gestisce le 45 farmacie comunali della città. Il CdA risulta composto da Enrico

Cellentani (nella foto), che ne sarà presidente e che fu componente della commissione istituita dal Comune di Roma per la trasformazione in Azienda speciale del servizio farmacie comunali di Roma e, dal 1997 al 2001, consulente fiscale e legale di Farmacap), affiancato da Carlo Alberto Cavicchioli e Luciano Stella. Revisori sono stati nominati Andrea Pirrottina, Norberta Pietroni e Luca Zampino.

La nomina dei due organismi rappresenta un ulteriore, decisivo passo in avanti nel piano di rilancio dell’azienda voluto e approvato dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri nello scorso mese di maggio, subito dopo l’approvazione l’approvazione de bilanci pregressi fino al 2020.

Per dare piena operatività al ritrovato, fisiologico assetto aziendale, sarà ora necessaria la nomina della figura (assolutamente centrale) del direttore generale dell’azienda, che dovrà farsi carico di gestire il nuovo corso di Farmacap, consolidando il risanamento e il rilancio della rete delle 45 farmacie pubbliche di Roma e cercando di potenziarne e arricchirne l’offerta dei servizi socio-sanitari, soprattutto nelle periferie, dove il bisogno è maggiore.

Le magnifiche sorti e progressive del rilancio di Farmacap, però, potrebbero in qualche modo essere rallentate e addirittura messe in discussione da due vicende rimbalzate sulle cronache cittadine giusto sotto Ferragosto. La prima è quella delle dimissioni rassegnate dal capo di gabinetto del sindaco Gualtieri, Albino Ruberti (nella foto), a seguito  del video pubblicato dal  quotidiano Il Foglio che ha documentato una violenta discussione del braccio destro del sindaco di Roma, a Frosinone, con due uomini, uno dei quali fratello dell’europarlamentare Pd Francesco De Angelis. Lo scambio verbale è presto degenerato in alterco, una vera e propria rissa verbale nella quale Ruberti si è lasciato andare a espressioni e minacce particolarmente pesanti che – una volta diventate di pubblico dominio – hanno generato grave imbarazzo nell’amministrazione capitolina e costretto Gualtieri a chiedere le dimissioni al suo più stretto collaboratore, che le ha subito rassegnate.

Per comprendere come la poco commendevole vicenda possa in qualche maniera interferire con il percorso di Farmacap basterà ricordare che Ruberti è stato uno dei principali artefici e sostenitori della svolta che ha portato alle deliberazioni di maggio ricordate a inizio articolo. Circostanza che, per i mestatori nel torbido, offre il destro per sollevare – con ovvie intenzioni strumentali, visto il clima elettorale – polemiche anche di bassa e bassissima lega.

Ma ben più pesante è la “bomba” sganciata qualche giorno fa da un articolo di Ilaria Sacchettoni pubblicato sull’edizione romana del Corriere della Sera, con la notizia di un’inchiesta su Farmacap avviata dal pm Carlo Villani, che ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta. Secondo il magistrato,  negli ultimi dieci anni sarebbero stati confezionati bilanci fasulli, mentre la società era avviata a un disavanzo colpevole e probabilmente inarrestabile.

“Le responsabilità sono da individuare ma chiamano in causa la gestione che va dal 2013 ad oggi, nove anni dunque di amministrazione variegata“, scrive il Corriere della Sera,  ricordando che da allora a oggi si sono succedute le amministrazioni di Ignazio Marino, di Virginia Raggi e, oggi, Roberto Gualtieri. Proprio l’attuale sindaco, come già ricordato, ha deliberato sia l’approvazione dei bilanci Farmacap ancora sospesi (che secondo quando ipotizza il pm Villani sarebbero in odore di ‘aggiustamenti’ truffaldini), sia il rilancio dell’azienda, anche attraverso l’apertura di altre 11 strutture. Villani, informa sempre il Corriere,  ha delegato i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di acquisire la documentazione in Comune e nella sede dell’assessorato alle Partecipate. Secondo quanto riferisce il quotidiano, agli uffici giudiziari di piazzale Clodio sarebbero già stati inviati la documentazione richiesta e i bilanci degli ultimi nove anni.

La strada di Farmacap, insomma, continua a essere accidentata,  anche se i rappresentanti dell’amministrazione capitolina gettano acqua sul fuoco e, soprattutto, si smarcano da eventuali responsabilità: “È difficile sostenere che il disavanzo dipenda da fatti di gestione nuovi” avevano del resto sottolineato già nella scorsa primavera i tecnici capitolini a proposito del deficit dell’azienda. Ma – inutile dirlo – le indagini avviate dal pm Villani destano non poche preoccupazioni, soprattutto in ordine agli effetti che potrebbero conseguirne per l’appena avviato percorso di risanamento e rilancio dell’azienda speciale.

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