Caro bollette, Donini:  “Governo non dimentichi aiuti a sanità, o saltano i bilanci”

Caro bollette, Donini: “Governo non dimentichi aiuti a sanità, o saltano i bilanci”

Roma, 1 settembre – Il caro-bollette non mette in crisi soltanto le aziende e gli esercizi commerciali, che la galoppante progressione dei costi energetici e delle materie prime stanno mettendo in grandissime difficoltà, ma anche che, per quanto “producano” un bene importante come nessun altro, la salute, non sono evidentemente percepite come aziende che, come è più di tutte le altre, debbono far quadrare i conti. A ricordarlo al governo ancora in carica, sia pure per il solo disbrigo degli affari correnti, e soprattutto a quello che arriverà dopo le elezioni del prossimo 25 settembre ci ha pensato Raffaele Donini (nella foto),  assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che ieri mattina a Bologna, a margine di una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ausl, ha rivolto all’attuale esecutivo e a quello che gli succederà l’appello a non dimenticarsi della sanità pubblica al momento di stanziare risorse in aiuto contro il caro-bollette.

“A oggi abbiamo ancora la necessità di rimborsi per le spese Covid sostenute dalle Regioni” ha detto Donini. “Il decreto Aiuti ha mosso i primi passi, ma non ha completato l’azione di rimborso. A queste spese si stanno poi aggiungendo drammaticamente quelle energetiche”. Per questo Donini si rivolge sia al Governo Draghi, “a cui si chiede un ultimo decreto Aiuti per le spese energetiche dei cittadini”, sia a chi avrà “la responsabilità di guidare l’Italia dopo le elezioni”.

L’assessore spiega che “tra chi consuma energia, spende risorse due o tre volte in più rispetto al passato e non può certo rimodulare più di tanto il consumo, ci sono anche le strutture sanitarie. Quindi non ci si dimentichi che la sanità pubblica deve ancora essere messa nelle condizioni di chiudere i propri bilanci”.
Un tema affrontato anche nel documento che la Conferenza delle Regioni ha presentato al Governo in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio scorso,  quando è stato acquisito il parere sulla conversione in legge primo decreto Aiuti.
Donini ha ricordato, scendendo più in dettaglio, che in Emilia-Romagna sono istituite e operative 128 Case della salute sulle 500 nazionali,  circostanza che – tiene a ricordare l’assessore – fa sì che le spese energetiche della Regione non possano essere equiparate “alle altre Regioni che non hanno ancora queste strutture sul territorio”.
In altri termini,  ha chiarito Donini (più o meno come fanno i commercianti che espongono le loro bollette in vetrina)  “le nostre bollette sono incomparabili rispetto al passato”.
Il prossimo 16 settembre le Regioni si riuniranno a Roma per discutere di questo tema.
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