Covid, il monitoraggio settimanale Gimbe registra il calo di contagi, ricoveri e decessi

Covid, il monitoraggio settimanale Gimbe registra il calo di contagi, ricoveri e decessi

Roma, 9 settembre – Tutte in discesa le curve della pandemia di Covid nell’ultima settimana. È quanto emerge dal consueto monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana dal 31 agosto al 6 settembre, che rileva un calo di contagi, ricoveri e decessi.

In diminuzione anche i nuovi casi (124 mila circa, sensibilmente di meno rispetto ai 149.701 della settimana scorsa) e i decessi (447 contro i 574 della settimana passata). Scendono anche anche i casi degli attualmente positivi, delle persone in isolamento domiciliare, dei ricoveri con sintomi e delle terapie intensive. Il raffreddamento dei numeri non fuga però i timori del presidente della fondazione,  Nino Cartabellotta (nella foto),  che esprime preoccupazione per l’atteggiamento della politica nei confronti della situazione epidemica.  Il recentissimo monitoraggio che la stessa Gimbe ha effettuato sui programmi elettorali delle forze politiche che si presenteranno voto del 25 settembre, documenta infatti che la gestione della pandemia e della campagna vaccinale rimangono ai margini delle proposte di chi si candida a governare il Paese. “Il rischio è di trovarsi, per l’ennesima volta, in piena stagione autunnale a inseguire il virus” spiega Cartabellotta “compromettendo la salute delle persone più fragili e generando ritardi nell’assistenza sanitaria ordinaria”.

Calma piatta, intanto, sul fronte dei vaccini: nella settimana 31 agosto-6 settembre è infatti rimasto stabile (sempre schiacciato verso il basso) il numero di nuovi vaccinati, 2.166 rispetto ai 2.261 dei sette giorni precedenti. In base ai dati sono 6,8 milioni gli italiani non vaccinati, di cui 1,2 milioni di guariti. È ferma la percentuale di chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid, pari all’88% della platea. Sono 7,6 milioni, infine, gli italiani che non hanno ancora ricevuto la terza dose.

Cartabellotta lancia una raccomandazione anche a proposito della seconda dose booster, tornata di grandissima attualità in questo giorni, dopo che il 5 settembre scorso anche la nostra Aifa  ha dato disco verde, autorizzandone l’uso, ai vaccini bivalenti Pfizer e Moderna aggiornati alla variante Omicron BA.1. Il presidente di Gimbe esorta a prenotare subito la dose booster a tutti coloro che ancora non l’hanno fatta, mentre dichiara che “attendere un vaccino aggiornato è rischioso”. Rispetto al siero monovalente originale, quello aggiornato induce una maggiore risposta anticorpale sia nei confronti di Omicron BA.1, che di BA.4 e BA.5, con un profilo di sicurezza sovrapponibile. Ma per Cartabellotta “quello che è davvero importante per over 60 e fragili è fare al più presto la quarta dose con qualunque vaccino disponibile, senza attendere ulteriormente”.

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