Farmacap, il rilancio rischia di sbattere contro un’inchiesta della Procura

Farmacap, il rilancio rischia di sbattere contro un’inchiesta della Procura

Roma, 13 settembre – Mentre ancora si attende che il Consiglio di amministrazione presieduto da Enrico Cellentani e fresco di insediamento proceda alla nomina del direttore generale che dovrà gestire Farmacap nella strada del risanamento e del rilancio del prossimo futuro, la stampa capitolina continua a riservare all’azienda speciale che gestisce le quarantacinque farmacie comunali della Capitale attenzioni prevalentemente rivolte alle molte ombre del passato.

L’ultima testata in ordine di tempo a tornare sui conti sempre in rosso delle passate gestioni commissariali e dei bilanci non approvati per anni e anni è stata RomaToday, in un’articolo pubblicato ieri che ovviamente non trascura di evidenziare come le ombre del passato si prolunghino sul presente, a dispetto delle delibere del maggio scorso con le quali l’amministrazione Gualtieri ha approvato in blocco i molti bilanci pregressi rimasti ancora in sospeso e avviato il nuovo corso dell’azienda.

Un nuovo corso che però, come anticipato alla fine dello scorso mese di agosto da un articolo dell’edizione romana del Corriere della Sera, è andato subito a sbattere contro  la notizia di un’inchiesta avviata dal pm Carlo Villani (nella foto), che ipotizzando il reato di bancarotta fraudolenta, ha avviato un’indagine sulle opache gestioni del passato. Secondo il magistrato, negli ultimi dieci anni sarebbero stati confezionati bilanci fasulli, mentre la società era avviata a un disavanzo colpevole e probabilmente inarrestabile. Le responsabilità sono ovviamente ancora da individuare ma  – secondo quanto riportato qualche settimana fa sulle pagine romane del quotidiano di via Solferino – chiamerebbero in causa le gestioni che vanno dal 2013 ad oggi, nove anni durante i quali sulla poltrona più importante del Campidoglio si sono  succeduti Ignazio Marino, Virginia Raggi (per cinque anni) e da ultimo Roberto Gualtieri e la gestione dell’azienda speciale è stata affidata a commissari straordinari.

Proprio la giunta presieduta da Ruberti, nonostante le riserve avanzate dagli stessi dirigenti del Dipartimento Partecipate per le troppe criticità riscontrate (tra le quali la mancanza di informatizzazione, l’impossibilità di stabilire i veri conti dell’azienda e i bilanci strutturalmente in perdita), ha votato nel maggio scorso, come già ricordato, il  piano di risanamento e rilancio di Farmacap con l’apertura di altre 11 farmacie e l’approvazione dei bilanci pregressi fino al 2020, con l’obiettivo dichiarato di risanare appunto l’azienda, riportarla in utile e svilupparne i servizi alla cittadinanza.

Ma il pm Villani, deciso a  vederci chiaro, ha chiesto ai  finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di acquisire la documentazione delle gestioni pregresse in Comune e nella sede dell’assessorato alle Partecipate, richiesta prontamente eseguita con l’invio agli uffici giudiziari di piazzale Clodio delle carte  e dei bilanci relativi agli ultimi nove anni. Le indagini sono ancora alle fasi iniziali e, per il poco che al momento è dato sapere, non vi sarebbero ancora nomi iscritti sul registro degli indagati. Ma è del tutto evidente che la scelta della nuova giunta di centrosinistra di scommettere sul risanamento e il rilancio dell’azienda è partita in salita. E, a una prima occhiata, sembra trattarsi di una salita piuttosto ripida.

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