Farmacap, i sindacati: “Assumere subito 30 farmacisti, CdA replichi ad attacchi media”

Farmacap, i sindacati: “Assumere subito 30 farmacisti, CdA replichi ad attacchi media”

Roma, 16 settembre – Allibiti per il fatto che solo ora, dopo l’approvazione del piano di risanamento e dei bilanci pregressi di Farmacap da parte dell’Assemblea capitolina, “si abbia notizia dalla stampa di indagini in merito da parte della magistratura”. Le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’azienda speciale  che gestisce le 45 farmacie della Capitale registrano ed evidenziano in un comunicato stampa la “strana” tempistica delle notizie che alcune testate giornalistiche (prima fra tutte, in agosto, l’edizione romana del Corriere della Sera) hanno diffuso in ordine all’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sulle passate gestioni di Farmacap, con l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta (si veda al riguardo anche l’articolo di RIFday di lunedì scorso).

Suona a dir poco sospetto ed è anche “vergognoso”, per la Rsa aziendale, che “mentre tutti dovrebbero concentrarsi sul rilancio e il rafforzamento dei servizi erogati da Farmacap, tanto più fondamentali in una fase così grave di crisi economica e sociale”, vi sia chi, “a mezzo stampa, continua a gettare fango sull’Azienda”. Tanto che diventa inevitabile, per i sindacati, ipotizzare che  “ci siano settori politici ed economici che non vogliono la presenza di un’azienda pubblica nel settore romano delle farmacie”.

“Ci aspettiamo dunque che il nuovo Consiglio di Amministrazione risponda a questi attacchi mediatici tendenziosi e denigratori, salvaguardando l’immagine dell’Azienda, di lavoratrici e lavoratori” si legge nel comunicato sindacale. “Chiediamo con la massima urgenza al CdA e al suo presidente, avvocato Cellentani, di procedere senza indugi verso il rilancio di Farmacap e di predisporre l’assunzione immediata di 30 farmacisti entro la fine di ottobre e 20 entro la fine dell’anno, per ridurre il gap tra la situazione attuale e l’organico di farmaciste/i necessario”.
Già, perché mentre i giornali sembrano interessati alle sole ipotesi giudiziarie, i problemi dell’azienda speciale capitolina sono ben altri: continua infatti l’emorragia di personale farmacista dalle farmacie, sia per sopraggiunta anzianità di servizio, che per dimissioni volontarie (dato, quest’ultimo, ritenuto molto preoccupante dai sindacati).
La situazione di assoluta insufficienza di personale farmacista (l’organico complessivo, informa la Rsa, è ormai  ridotto a 160 farmacisti per 45 farmacie, comprensivo di contratti part-time, personale attualmente assente per problemi di salute o aspettative), ha tra le sue conseguenze l’introduzione diffusa dell’orario spezzato, con la chiusura delle farmacie nella fascia oraria 13-16.30, con meno ore di apertura delle farmacie e il conseguente depotenziamento del servizio sul territorio, e la copertura dei turni con un solo laureato al banco, con i relativi problemi di minore sicurezza dell’esercizio farmaceutico, dei suoi clienti e dello stesso farmacista, più esposto alle attenzioni di eventuali malintenzionati.
Per la Rsa, dunque, assumere subito nuovi farmacisti è  “il primo e improrogabile passo necessario per dare concretezza al rilancio aziendale, altrimenti le promesse finora manifestate da parte politica rimarrebbero solo parole al vento, con il rafforzamento del fronte dei privatizzatori delle farmacie, a solo vantaggio della speculazione di grandi gruppi privati del settore e società di capitali”.
“Se si vogliono garantire servizi di qualità alla cittadinanza bisogna investire sull’azienda, assumere e gestire bene, nell’interesse pubblico, da subito” concludono i rappresentanti aziendali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Usi. “Questa sarà la nostra priorità nell’incontro previsto a fine mese con il nuovo CdA”.
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