L’annuncio Oms: Covid, mai stati in posizione migliore per mettere fine alla pandemia

L’annuncio Oms: Covid, mai stati in posizione migliore per mettere fine alla pandemia

Roma, 16 settembre – La fine della pandemia di Covid 19, dopo 2 anni e mezzo, appare vicina: “La scorsa settimana il numero di morti Covid è stato il più basso da marzo 2020. Non siamo mai stati in una posizione migliore per porre fine alla pandemia”.

CVisualizza immagine di originehiede un ultimo colpo di reni il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto), nel corso del periodico briefing con la stampa svoltosi ieri l’altro a Ginevra. “Non ci siamo ancora, ma la fine è in vista. Una maratoneta però non si ferma quando vede il traguardo. Corre più forte, con tutta l’energia che le resta. Anche noi dobbiamo farlo. Possiamo vedere il traguardo. Siamo in una posizione vincente. Ma ora è il momento peggiore per smettere di correre” ha aggiunto, affermando al contrario che “è il momento di correre più forte e assicurarci di superare il nastro del ‘finish’ e raccogliere i frutti di tutto il nostro duro lavoroSe non cogliamo questa opportunità ora, corriamo il rischio di più varianti, più morti, più interruzioni di attività  e più incertezza”.

Una dichiarazione, quella di Ghebreyesus, alla quale ha risposto al volo Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano. “Dire finalmente, come ha fatto l’Oms,  che siamo vicini alla fine della pandemia di Covid è un annuncio che forse avremmo dovuto dare qualche mese fa e che confermo assolutamente” ha dichirato ad AdnKronos Salute la virologa.  “Io credo che in questa fase si debba comunicare questo aspetto, ne abbiamo bisogno tutti”. Perché se “ci sono lavori che ipotizzano che il ceppo circolante” di Sars-CoV-2, Omicron 4-5, “possa avere una maggiore patogenicità, ci sono anche altri lavori che lo smentiscono. Come sempre, per tutti gli studi, bisogna considerare che protocollo è stato adottato e che prove sono state fatte”.

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