Modifiche criteri riparto Fsn, critiche da Piemonte e Liguria: “Penalizzati gli anziani”

Modifiche criteri riparto Fsn, critiche da Piemonte e Liguria: “Penalizzati gli anziani”

Roma, 16 settembre – Intervenendo due giorni fa ai lavori della Conferenza unificata delle Regioni, l’assessore piemontese alla Sanità Luigi Icardi (nella foto) ha espresso “tutta la contrarietà della Regione Piemonte al provvedimento del Governo che modifica i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, norma che penalizza fortemente le Regioni con la maggiore percentuale di popolazione anziana, come il Piemonte e la Liguria, favorendo quelle con maggiore prevalenza di giovani, come la Campania.

Icardi ha annunciato che il Piemonte, in assoluto la Regione più penalizzata, “formalizzerà la difesa degli interessi della propria popolazione anziana, impugnando il provvedimento nelle sedi di competenza istituzionale”.
L’assessore ha parlato di una “manina di sinistra” che quest’estate sarebbe intervenuta a cambiare le regole del riparto per favorire la Regione Campania, guarda caso l’unica che non aveva firmato il riparto e aveva fatto ricorso e che così oggi ottiene oltre 50 milioni in più, ai danni del Piemonte, che invece perde 25 milioni di euro di finanziamenti nazionali per la sanità.
“Il principio secondo cui uno vale uno, che tanti danni ha già fatto al nostro Paese” argomenta in una nota ufficiale l’assessore alla Sanità piemontese “in questo caso colpisce gli anziani, perché sono proprio gli anziani e non i giovani, come tutti possono facilmente constatare, i più bisognosi di cure.
“Se tutti hanno gli stessi diritti”  conclude Icardi “disconoscere per logiche di Palazzo il bisogno di cure agli anziani non è accettabile, perché è contro quell’uguaglianza che rappresenta uno dei principi cardine della nostra Costituzione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Regione Liguria, che in una nota esprime anch’essa la sua contrarietà al provvedimento del Governo che modifica i criteri di riparto del Fsn, venendo meno all’accordo che applicava il criterio 85 e 15 per cento soltanto per l’esercizio 2021.  La decisione penalizza le Regioni con la maggiore percentuale di popolazione anziana come Liguria e Piemonte, favorendo invece quelle con maggiore prevalenza di giovani come la Campania. “La popolazione anziana necessita di una maggiore assistenza sanitaria” ribadisce la Regione Liguria “e a fronte di maggiori bisogni non si possono assegnare minori risorse”.

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