Sotrovimab e casirivimab-imdevimab, ultime linee guida Oms li sconsigliano per Covid 19

Sotrovimab e casirivimab-imdevimab, ultime linee guida Oms li sconsigliano per Covid 19

Roma, 20 settembre – Sotrovimab e casirivimab-imdevimab,  farmaci anticorpali che agiscono legandosi alla proteina Spike per neutralizzare la capacità del virus Sars CoV 2 di infettare le cellule, non sono raccomandati per i pazienti affetti da Covid-19. Lo affermano gli esperti internazionali dell’Oms che hanno redatto la living guideline dei farmaci per Covid 19 pubblicata sul British Medical Journal qualche giorno fa.

La forte raccomandazione sostituisce quelle precedenti relative all’uso di tali farmaci e si basa su prove emergenti da studi di laboratorio, secondo cui è improbabile che essi funzionino contro le varianti attualmente in circolazione, come la Omicron. Dopo aver soppesato tutte le prove, gli esperti hanno ritenuto che quasi tutti i pazienti ben informati non avrebbero scelto di ricevere sotrovimab o casirivimab-imdevimab. Nello stesso aggiornamento delle linee guida, l’Oms formula una raccomandazione condizionale per l’uso del farmaco antivirale remdesivir nei pazienti con Covid-19 grave e una raccomandazione condizionale contro il suo uso nei pazienti con Covid-19 critico.

Queste raccomandazioni si basano sui risultati di cinque studi randomizzati, che hanno coinvolto 7.643 pazienti, mostrando 13 decessi in meno ogni 1.000 pazienti con Covid-19 grave, che assumevano remdesivir, ma 34 decessi in più ogni 1.000 pazienti con Covid-19 critico, che assumevano il farmaco. I nuovi dati di sperimentazione hanno fornito pertanto prove sufficientemente affidabili per dimostrare benefici nei pazienti solo per la forma grave di Covid-19. Il panel ha considerato i benefici di remdesivir modesti e di moderata certezza per esiti chiave come mortalità e ventilazione meccanica, risultando in una raccomandazione condizionale.

L’Oms consiglia inoltre che tre farmaci usati per trattare l’artrite – tocilizumab o sarilumab (bloccanti del recettore IL-6) e baricitinib (inibitore JAK) – possono ora essere combinati nei pazienti con Covid-19 grave o critico. Questo consiglio si basa su nuove prove di alta certezza, che confermano un beneficio di sopravvivenza per baricitinib con pochi o nessun evento avverso grave, quando somministrato in combinazione con corticosteroidi e bloccanti del recettore IL-6.

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