Sperimentazioni cliniche, iniziati i lavori dei Comitati etici nazionali

Sperimentazioni cliniche, iniziati i lavori dei Comitati etici nazionali

Roma, 20 settembre – Il regolamento dell’Unione europea  n. 536/2014 che ha portato alla riorganizzazione delle valutazioni delle sperimentazioni cliniche  è diventato applicativo lo scorso 31 gennaio 2022. Nel nostro Paese la legge 3/2018  (che ha affidato al Governo la delega in materia di sperimentazione clinica di medicinali) ha demandato al ministero della Salute l’istituzione presso l’Aifa di un Centro di coordinamento nazionale dei Comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui farmaci per uso umano e sui dispositivi medici (in sigla Ccnce), andando a definire tre comitati etici a valenza nazionale.

Con il decreto del 1 febbraio 2022 è stata quindi  definita la costituzione del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche in ambito pediatrico e del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche relative a terapie avanzate, entrambi nel perimetro dell’Agenzia italiana del farmaco. Il terzo comitato è quello per le sperimentazioni cliniche degli enti pubblici di ricerca (Epr) e altri enti pubblici a carattere nazionale, istituito presso l’Istituto superiore di sanità. Resteranno in carica tre anni e i loro componenti potranno essere rinominati. Sebbene possano avvalersi delle competenze e del consulto di consulenti esterni, i comitati dovranno operare in piena indipendenza e senza alcun rapporto di gerarchia gli uni nei confronti degli altri.

LRisultato immagine per Arturo Cavaliere Sifoa notizia è che, a qualche mese dalla loro costituzione, i comitati hanno tenuto la loro prima seduta, con la definizione delle modalità di lavoro interno. Non appare davvero inopportuno ricordare la presenza al loro interno di rappresentanti della Sifo, la Società italiana di farmacia ospedaliera: nel primo comitato (sperimentazioni in ambito pediatrico) siede infatti il segretario nazionale Marcello Pani, mentre il presidente Arturo Cavaliere (nella foto) è componente del Comitato per le sperimentazioni sulle terapie avanzate. Saranno loro a garantire il contributo della professione farmaceutica all’attività di questi importanti organismi di valutazione.

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