Cavaleri (Ema): “Covid preoccupa ancora, prepariamoci a nuova ondata infezioni”

Cavaleri (Ema): “Covid preoccupa ancora, prepariamoci a nuova ondata infezioni”

Roma, 22 settembre  – Non si è ancora sopita l’eco delle parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, che giusto una settimana fa – alla luce  di un numero dei morti per Covid nel mondo mai così basso da marzo 2020 – affermava che “non siamo mai stati in una posizione migliore per porre fine alla pandemia”,  che già bisogna ricacciare indietro i sospiri di sollievo e i festeggiamenti e registrare invece un nuovo allarme: in Europa, la pandemia di Covid-19 non è ancora finita.

A invitare a non allentare la guardia contro la pandemia è stato Marco Cavaleri (nella foto), responsabile per i vaccini e i prodotti terapeutici contro Covid-19 dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, durante il consueto briefing con la stampa.

Secondo Cavalieri, “i dati raccolti dall’Ecdc mostrano che nelle ultime settimane c’è stata una diminuzione nel numero complessivo di casi e morti Covid in Europa”. Ma, ha aggiunto, non è per questo venuta meno la necessità  “di prepararci a una nuova ondata di infezioni, in linea con il trend seguito dal virus nei due anni passati”.

Secondo Cavaleri, la sottovariante BA.5 di Omicron “è ancora la variante dominante che sta circolando in Europa, ma dobbiamo sempre stare all’erta su altre mutazioni. Per esempio, c’è la variante BA.4.6 che si sta diffondendo velocemente negli Stati Uniti ed è già stata rilevata nel Vecchio Continente e c’è anche la BA.2.75 (quella meglio nota, soprattutto sui social, con il nome Centaurus, NdR) che l’Ecdc sta monitorando come variante di preoccupazione”.

Per questo, è importante ancora investire sui vaccini. E, al riguardo, Cavaleri ha confermato che è in corso un confronto con l’azienda americana Moderna sulla richiest” di via libera per il vaccino bivalente Covid-19 Spikevax- adattato a Omicron BA.4-5. “L’inizio della revisione è previsto entro fine settembre” ha precisato l’esperto dell’Ema.

Sempre Cavaleri, ieri, intervenendo a uno spazio di approfondimento organizzato dall’Unamsi (l’Unione nazionale medico scientifica di informazione presieduta da Nicola Miglino), aveva spiegato che Sars-CoV-2 è un virus ancora imprevedibile.

“Sta mutando a una velocità pazzesca e continua a farlo. Adesso vedremo fino a quanto manterrà questo passo e se cambierà” ha detto il responsabile dei farmaci anti Covid di Ema. “Ma questo sta a indicare che è un virus ancora piuttosto acerbo in termini di convivenza col mondo degli esseri umani. Quindi dobbiamo aspettarci che ci saranno ancora parecchie mutazioni nei prossimi mesi e speriamo che prima o poi trovi la sua giusta dimensione per convivere con gli uomini e raggiungere un livello di mutazione simile almeno quello dei ceppi influenzali, perché allora ci darà la possibilità di poterlo inseguire meglio e prevenire meglio”.

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