FarmacieUnite, promossa campagna in farmacia per la Giornata mondiale del Cuore

FarmacieUnite, promossa campagna in farmacia per la Giornata mondiale del Cuore

Roma, 23 settembre – Come ogni anno fin dalla sua costituzione (avvenuta nel 2014), FarmacieUnite, il sindacato che riunisce oltre 600 farmacie di comunità private e pubbliche sul territorio nazionale (in prevalenza nelle Regioni del Nord Est), partecipa con una concreta iniziativa di supporto alla Giornata Mondiale del Cuore, evento  organizzato per la prima volta nel 2000 dalla World Heart Federation, che si celebrerà anche nel nostro Paese il 29 settembre prossimo.
Scopo della giornata è quello di aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, fornendo loro conoscenze, informazioni e  strumenti utili a intraprendere uno stile di vita sano. I comportamenti che favoriscono l’insorgere delle malattie cardiovascolari possono infatti  sempre essere corretti e, con la giusta informazione, facilmente prevenuti.
Ed è proprio sul pedale della prevenzione che bisogna spingere per migliorare una situazione che, nel nostro Paese, è particolarmente a rischio: le malattie cardiovascolari restano infatti la prima causa di morte in Italia, e l’impatto del Covid19 ha ulteriormente peggiorato lo stato delle cose.
Farmacieunite, in collaborazione con Farmarca e con il patrocinio della Fondazione per la Ricerca cardiovascolare, vuole offrire anche quest’anno un contributo concreto in questa direzione, promuovendo una campagna di sensibilizzazione che consiste nell’eseguire gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa direttamente nelle farmacie aderenti e somministrare un Visualizza immagine di originequestionario per la rilevazione del rischio.

“L’iniziativa evidenzia, ancora una volta, le enormi potenzialit della farmacia italiana nell’attivitdi prevenzione e di presa in carico del paziente” osserva il presidente del sindacato Franco Gariboldi Muschietti (nella foto). “Ruolo che la pone anche a seguito della pandemia come attore privilegiato e centrale in un momento di profonda trasformazione del sistema sanitario del nostro Paese”.

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