Fri, 30 Sep 2022
Traffico illecito di oppiacei con ricetta, danno di 2,5 mln alla sanità lombarda, 12 arresti

Traffico illecito di oppiacei con ricetta, danno di 2,5 mln alla sanità lombarda, 12 arresti

Roma, 23 settembre  – Un “sodalizio criminale” – questa la definizione della gip Angela Colella – che avrebbe provocato un danno di 2,5 milioni di euro al sistema sanitario nazionale con un traffico illecito di farmaci oppiacei. La gang è stata smantellata due giorni fa dai carabinieri di Monza, coordinati dal pm Marco Santini, e il loro elemento cardine – un medicoo0 milanese di 62 anni che era già agli arresti domiciliari perché accusato dello stesso reato nel dicembre 2021, è finito in manette insieme a undici altri indagati, tutti cittadini egiziani. Nel disegno criminoso risulterebbero coinvolti altri nove nove indagati (tra i quali un atro medico e la sua segretaria) finora non raggiunti da misure cautelari. Il medico al centro del “sodalizio criminale”, stando agli atti, era “il maggiore prescrittore di farmaci stupefacenti della Lombardia”.

Questo il meccanismo della truffa al Ssn: il medico firmava ricette per pazienti (quasi tutti con gravi disabilità) del tutto ignari e senza alcun bisogno dei medicinali prescritti dal professionista,  abitualmente usati in ospedale per lenire i dolori lancinanti dei malati terminali e ben noti alle forze dell’ordine perché oggetto da tempo di un fiorente mercato nero tra i tossicodipendenti come surrogato dell’eroina. Altri membri dell’organizzazione passavano poi in farmacia a ritirare i farmaci (ossicodone e tramadolo)  prescritti dal medico per rivenderli illegalmente. In quattro anni, stimano gli inquirenti,  sarebbero state emesse indebitamente ricette per 28mila confezioni. Il medico avrebbe firmato in alcuni casi anche a nome della moglie, anch’essa medico, risultata però del tutto estranea all’attività criminale del marito e – anzi – intervenuta per provare a interrompere la sua condotta illegale. Senza successo, evidentemente, visto che il marito ha continuato a delinquere, dimostrando, anche questa valutazione e della gip Colella – “senso di impunità e disprezzo per le risorse pubbliche”.

L’indagine è scattata nel mese di giugno 2019: grazie alla segnalazione di una farmacia comunale di Monza, i carabinieri sono riusciti a individuare un nordafricano che aveva con sé ricette rubate a un medico all’oscuro di tutto. A quel punto, sono scattati i controlli a ritroso, che hanno fatto emergere altri acquisti sospetti di farmaci stupefacenti come Oxycontin effettuati presentando ricette firmate anche dal  da Fuccilo. Nove mesi fa, il 10 dicembre 2021, per il medico erano stati disposti gli  arresti domiciliari con braccialetto elettronico, provvedimento irrogato dalla gip di Milano Stefania Nobile nell’ambito di un’inchiesta parallela che aveva evidenziato lo stesso meccanismo.

Hanno utilmente collaborato all’inchiesta, secondo quanto si legge in una nota del Comando dei Carabinieri di Monza e Brianza, anche i sindacati delle farmacie lombardi,  inoltrando alla polizia giudiziaria svariate segnalazioni delle farmacie associate riguardanti prescrizioni sospette, oltre all’Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti. l’azienda sanitaria della Brianza, i Nas di Milano con funzioni di raccordo e ovviamente la polizia giudiziaria.

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