Farmacap, a breve confronto CdA-Rsa (che all’incontro non vuole la presenza del Dg)

Farmacap, a breve confronto CdA-Rsa (che all’incontro non vuole la presenza del Dg)

Roma, 26 settembre – In attesa che il Consiglio di amministrazione di Farmacap, l’azienda speciale che gestisce le 45 farmacie comunali di Roma, proceda alla nomina del nuovo direttore generale che dovrà gestire il nuovo corso della società, è esploso un aperto conflitto tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e Sebastiano Di Guardo, il manager che ormai da più di un anno siede sulla poltrona di Dg della partecipata capitolina e sta gestendo la fase di passaggio tra le precedenti, molto tormentate gestioni commissariali e il rilancio avviato dall’attuale Giunta capitolina con le delibere di approvazione dei bilanci pregressi fino al 2020 e del piano di risanamento dell’azienda.

Il casus belli è l’ancora irrisolta questione della nomina dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza che (a termini di legge, la n. 81/20008) devono essere elette o designate all’interno delle Rsa, nella logica di legare la funzione di verifica e controllo sulla salute e la sicurezza dei dipendenti a chi li  rappresentanza all’interno dell’azienda.

Secondo quanto riferisce una nota della Rsa Farmacap, l’attuale direzione ha assunto la decisione – definita  “impropria, illegittima e provocatoria”  –  di rivolgersi a Opra Lazio, l’organismo paritetico regionale territoriale del Lazio costituito su iniziativa di associazioni di parte datoriale (Cna, Confartigianato e Casartigiani e Claai) e sindacale (Cgil, Cisl, Uil) appartenenti al comparto produttivo dell’artigianato, per essere assistita e definire la questione della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. Quindi, con una comunicazione ufficiale del 21 settembre scorso, il Dg ha comunicato la nomina di un Rlst per Farmacap. Immediata (e anche obbligata) la reazione della rappresentanza sindacale aziendale, che si è subito rivolto alle sigle sindacali confederali (che di Opra Lazio fanno parte, come prima riferito) perché riconsiderasse l’iscrizione di Farmacap (costata peraltro 5000 euro) all’organismo paritetico, ritenuta del tutto illegittima. Opra Lazio si occupa infatti di assistere imprese con un massimo di 15 lavoratori e che applicano i contratti collettivi di lavoro dell’artigianato, requisiti e condizioni che in tutta evidenza tengono Farmacap fuori dal suo perimetro. Tanto  che -la stessa associazione – a seguito dell’intervento dei sindacati – ha annullato l’iscrizione della’azienda speciale capitolina, azzerando conseguentemente la nomina del Rslt.

La Rsa Farmacap, però, non vuole fermarsi a questo risultato: avendo ravvisato nella scelta della attuale direzione generale di iscriversi a Opra Lazio “l’intenzione di mantenere un conflitto aperto” con i dipendenti dell’azienda e le loro rappresentanze, “impedendo la piena operatività delle Rls designate, separando la figura addetta alle funzioni di controllo e verifica sulla salute e sicurezza dalle Rsa, affidandosi a una figura esterna”, i rappresentanti sindacali hanno chiesto pubblicamente al CdA di “prendere atto della totale inadeguatezza della Direzione aziendale”  e di “agire di conseguenza, segnando così una discontinuità che consegni ai lavoratori, finalmente, la risoluzione della questione Rls a livello aziendale”.
La nota della rappresentanza sindacale aziendale afferma di non ritenere affatto casuale la nomina di un Rslt “esterno”  comunicata dal Dg a pochi giorni dall’incontro del 30 settembre tra sindacati e CdA e chiede espressamente e chiaramente che ne venga preclusa la partecipazione al Dg. “Auspichiamo che il suddetto incontro si svolga esclusivamente tra le Rsa, le Oo.Ss. e i componenti del CdA., visto il comportamento dell’attuale Dg e le numerose problematiche di gestione esistenti”, si legge nel comunicato diramato dalla Rsa, che non fa davvero mistero di puntare a una rapida nomina di un nuovo direttore generale dell’azienda, come peraltro è previsto.

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